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venerdì 22 gennaio 2010

Rigatoni con verdure metodo Igles Corelli


Seguo sempre i programmi del Gambero, appena posso mi piazzo davanti le tele e mi faccio un'abbuffata di ricette dei suoi chef. Da tre settimane è iniziato un nuovo programma "La Scuola - Cucina di classe" che guardo con avidità perchè tra i concorrenti c'è lei e come potevo non seguirla? Ma a parte le mie motiovazioni personali legate alla mia amicizia cona Ady, vale la pena di guardare il programma perchè si impara comunque tanto, ad esempio i piatti di Igles Corelli sono fonte di continua ispirazione. Durante la seconda puntata ha preparato una pasta con verdure con una cottura talmente particolare da suscitare il mio interesse, praticamente la famosa pasta risottata, da cuocere completamente a secco con l'aggiunta di brodo vegetale poco a poco. Il risultato è fantastico, la pasta crea una cremina solo con il suo amido da rendere inutile l'eventuale uso di panna (per chi la ama) e oltretutto la cottura è assolutamante al dente. Devo dire che va bene per piccole porzioni, tipo 200-300 gr di pasta, non so come sarebbe il risultato di questa cottura per una tavolata di 10-12 persone, ma la proverò prima o poi.


Ecco come si fa:

300 gr di rigatoni
50 gr di funghi champignon sottilmente affettati
1 zucchina
1 carciofo
1 scalogno
parmigiano grattugiato
1 litro di brodo vegetale
olio extra
sale
In una casseruola a bordi alti versare la pasta a curdo e aggiungere 1-2 mestoli di brodo bollente, aggiungere un pizzico di sale e mescolare di tanto in tanto, procedere come con il risotto allungando brodo poco alla volta e aggiustando di sale all'occorrenza. Contemporaneamente, in una padellina antiaderente fare rosolare lo scalogno affettato sottilmente e l'olio, aggiungere la zucchina tagliata a dadini piccoli salare e fare andare e fuoco vivace per renderla croccante. Metterla da parte in un piatto e versare il sughetto di cottura nella pentola dove si sta facendo cuocere la pasta. Nella stessa padellina fare rosolare il carciofo affettato sottile sottile, salare un poco, renderlo croccante e unirlo nello stesso piatto con la zucchina. Versare anche in questo caso l'eventuale sughetto di fondo nella pentola dove state cuocendo la pasta. Per ultimo rosolare nella stessa padellina i funghi, anche questi andranno ad attendere insieme alla zucchia e carciofo. A questo punto la pasta dovrebbe essere cotta e bella cremosa, aggiungere tutte le verdure, un poco di parmigiano grattugiato, mantecare e servire. Buonissima....

lunedì 18 gennaio 2010

Frittata di spaghetti con guanciale e pecorino

Che io sia una che segue i filoni è risaputo, cioè una volta che sono in possesso di qualche ingrediente, sperimento solo ricette che lo contenga. Nel caso specifico ultimamente mi sono stati affettuosamente regalati un bel tocco di pecorino docchissimo e un altrettanto bel pezzo di guanciale eccellente. Va da se che per un po' di tempo a casa mia si sono mangiati solo piatti con questi due prodotti. Questa qui in foto è una bella frittata di spaghetti mantecata con tanto tanto pecorino e con cubetti di guanciale, una sorta di carbonara insomma dato che gli ingradienti e il profumo inebriante sono quelli.
Mi piaceva l'idea di abbinare questo piatto ai regali ricevuti da Cindy ed arrivati a casa di Anto la sera del 31 dicembre. Due bei barattoli decorati a mano e un sacchetto di deliziosi dolcetti fatti da lei unitamente ai confetti d'argento per i suoi 25 anni di matrimonio. Grazie cara Cindy!!!

Ecco come si fa:
300gr di spaghetti
3 uova
pecorino grattugiato
100gr guanciale a dadini
olio extra
sale
Si procede come al solito per la frittata di maccheroni, si cuociono gli spaghetti e si scolano al dente. Si mantecano in una zuppiera con le uova sbattute con pecorino grattugiato, si aggiunge il guanciale. Ungere abbondantemente una padella antiaderente con olio, appena questo diventa ben caldo versare la pasta e far fare la crosticina a fiamma alta, ridurre il fuoco e far andare per qualche minuto, girarla con l'aiuto di un piatto largo e fare lo stesso. Buonissima tiepida.

martedì 5 gennaio 2010

Girelle rustiche con guanciale e pecorino

Felice anno nuovo!! Eccoci con qualche chiletto di troppo e con l'odiosa sveglia all'alba. Certo uscire col gelo la mattina presto dopo aver poltrito per giorni non è una bella cosa, nemmeno un po'...Di queste vacanze ho apprezzato molto la possibiltà di stare un po' in cucina a provare ricette e ad utilizzare il Ken e devo dire che è tutta un'altra cosa, forse viene meno un po' il piacere di affondare le mani negli impasti e lavorarli sulla spianatoia ma vuoi mettere che mentre mi dedicavo al ragù, il Ken mescolava l'impasto per le polpettine da friggere per le lasagne del cenone del 31 dicembre a casa di sua?:)) Tra le cose preparate voglio lasciarvi la ricetta di queste girelle rustiche che sono risultate saporitissime e profumate, ottime come aperitivo o stuzzichino, vero che ho utilizzato del guanciale e del pecorino doc, che fanno la differenza, ma secondo me anche con pancetta e parmigiano sono buonissime.


Tra tutto quanto accaduto durante questi giorni di festa, mi ha fatto molto piacere ricevere un pacco dono da Luca e Sabrina, che mi hanno inviato le belle cose che vedete in foto, tra cui una cornucopia rossa portafortuna! Grazie ancora carissimi vi abbraccio con affetto!!

Ecco come si fanno:
350 gr di farina 00
1 bicchiere e mezzo di acqua
mezza bustina di lievito disidratato Mastrofornaio
1 cucchiaino di sale
un cucchiaino di zucchero
50 gr di olio d'oliva
100 gr di guanciale a dadini
100 gr di pecorino romano grattugiato
Disporre la farina a fontana e inserire al centro il lievito e il cucchiaino di zucchero, mescolare bene, aggiungere l'acqua e poi l'olio, completare con il sale. Lavorare l'impasto per circa 10-15 min. Quando diventa ben omogeneo ed elastico raccoglierlo a palla e lasciarlo lievitare in una ciotola in forno spento per un'ora e mezza. Riprendere l'impasto, stenderlo direttamente, senza lavorarlo, con un mattarello su una spianatoia e formare un quadrato di 4-5 mm di spessore, cospargere con il pecorino e il guanciale a dadini, arrotolarlo e tagliarlo in dischi di circa un cm di spessore, disporre le girelle ben distanziate su una placca rivestita di carta forno, lasciarle lievitare un'oretta circa, spennellarle con poco olio e infornare per circa 25 min a 190°, il profumo che sprigionano in cucina e favoloso!

lunedì 21 dicembre 2009

La spaghettata Voiello


Con il ritardo che mi caratterizza eccomi a parlare della bella serata che si è svolta giovedì 17 dicembre alla Taberna Recina, organizzata da Voiello. Circa due settimane fa nel solito quotidiano scambio di mail con Anto, Jajo e Giulia, quest'ultima nel salutarci scrive, "tanto ci si vede il 17"... e io " che succede il 17??" "C'è la spaghettata Voiello no??" " Ma veramente io non ne so niente, non sono stata invitata, ma voi si?? E giù a rosicare...ma in realtà l'invito era arrivato anche a me e finito nella cartella antispam! La serata è stata molto carina, ben organizzata da Maria Laura che cura il blog Voiello e i suoi colleghi, disponibili e cortesissimi, grazie infinite! All' inizio Anna Prandoni de La Cucina Italiana ci ha dato preziose info e dritte su come allestire la tavola per Natale e poi ci ha messo all'opera consegnandoci del materiale e lasciano libera la nostra fantasia di realizare un centro tavola, il più carino avrebbe vinto e beh....ha vinto la nostra realizzazione che vedete in foto (rubata a Giulia)! Nostra degli Angeli ovviamente!!! Il quartetto era infatti seduto insieme ad un tavolo e si è molto divertito a realizzare il lavoretto! La serata è continuata con alcuni assaggi di pasta cucinata dallo chef della Taberna e si è conclusa tra risate e buon umore e metteteci che ce ne siamo tornati a casa con una bella scortina di pasta Voiello!!

martedì 3 novembre 2009

Arista in agrodolce


C'è da fare un piccolo preambolo, questo piatto saporito e particolare l'ho assaggiato una sera a cena da lei e lui a casa loro insomma. Al momento di servirlo in tavola, dopo abbondati antipasti e un eccellente primo, dopo mia richiesta Claudia mi dice che lo aveva preparato lei con le sue manine, anche se però la ricetta è stata postata qui. Vabbè, vi risparmio il cazzeggio e lo sfottò che ne è seguito, ma di chi è st'arista??? Fatto sta che è buona buona e la carne acquista una morbidezza particolare.


Ecco come si fa:
un'arista di circa 1kg e mezzo
3 mele renette
200 gr. di prugne secche
250 gr. di cipolline
100 gr. di uvetta sultanina
il succo di due arance
un cucchiaio di aceto balsamico
olio extra
sale
Si tagliano le mele renette a pezzettoni e, insieme alle cipolline (prima appena sbollentate per renderle più dolci), si mettono in pentola dove intanto si sta facendo rosolare l'arista in un filo d'olio. Si aggiunge un po' di vino rosso leggero e si continua a rosolare per una mezzora girando l'arista 3 o 4 volte. Poi si aggiungono il succo delle arance, l'uvetta ammollata nell'acqua calda, l'aceto balsamico e le prugne secche. Dopo circa un'ora e un quarto di cottura coperta l'arista è pronta (non c'è bisogno di aggiungere altri liquidi perchè le mele e le cipolline cacceranno in cottura la loro acqua mentre le mele, disfacendosi, creeranno il fondo del sughetto).

Io prima di servire ho mixato tutto il composto di frutta e cipolle, sia mai che il figlio si facesse venire qualche strano rifiuto di assaggiarlo. Ma a cena da loro il condimento era stato servito così com'era.

mercoledì 1 luglio 2009

Cake salato al latticello o buttermilk


Ricetta di qualche tempo fa, l'idea era quella di copiare paro paro anche il titolo suo, visto che è stata lei la portatrice sana di latte fermentato:) Nel senso che me na ha proprio portato una confezione e consegnato mie proprie mani alla locanda durante il nostro raduno . Avevo assaggiato dei cake morbidissimi e dalla consistenza un po' umida come piace a me, alla festa di compleanno/compliblog e prontamente chiesto delucidazioni su questo latticello che a me non era ancora dato trovare in giro e volendolo assolutamente perchè anche io potessi sfornare tali morbidezze e siccome lei si chiama Precisina mica per niente, la settimana successiva, tra le mille cose infilate in macchina ha ben pensato di infilarcene una confezione. Ora, una cosa che ho capito e che la base di questi cake è più o meno sempre simile, la differenza sta in quello che ci si infila dentro a mo' di ripieno e davvero si più arrichire con quello che si ha in frigo. Io in questo caso avevo un bel pezzo di salsiccia sott'olio arrivata dritta dritta dall'Abruzzo, quale bottino della divisione dei beni avanzati in campagna:))

Ecco come si fa, ricetta base presa da qui:
2 uova piccole
200 g di latte fermentato
200 g di farina 00
mezza bustina di lievito per torte salate
parmigiano grattugiato
un pizzico di sale
caciocavallo a dadini
salsiccia sotto'olio a dadini
Sbattere le uova e il latte fino ad ottenere un composto decisamente spumoso. Continuando a sbattere, incorporare la farina mescolata con il lievito un cucchiaio alla volta fino all'asorbimento della farina. Aggiungere il sale, il parmigiano grattugiato, il caciocavallo e la salsiccia a dadini, mescolare bene e versare in un contenitore da plumcake, io ne ho usato uno in silicone. Infornare a 190° per 45 minuti circa. E' buono, profumato, soffice soffice e dura per giorni!!

lunedì 19 gennaio 2009

A cena con gli amici e focaccia ripiena


Venerdì altro giro altra corsa sioriii e sioreeee, altra cenetta tra di noi ormai amici e compagni di merende, con qualche presenza in meno loro (troppo lontani) e lei (assenza giustificatissima). Il luogo prescelto questa volta è stato l’Acino Brillo, molto carino e ben gestito da Antonella, amica di Antonella e Marco. Non ho foto con me perché quando si condivide la digitale con altri componenti della famiglia si rischia che la si prende al volo per poi scoprire, quando ormai se già al ristorante, che è scarica senza pietà, che neanche una foto infinitesimale ti lascia fare…per i reportage potete andare qui, qui, qui e qui. Ma mica è finita, eh no no, il prossimo venerdì arieccoci all togheter da Felice a Testaccio, prenotato poi sprenotato, confermato poi disdetto, nu’ casino, che quello appena mi vede mi prende per il gomito e mi accompagna fuori a me e tutti i miei scombini organizzativi. Stay tuned e avrete dettagli dettagliati….
La ricetta di oggi, voleva inizialmente essere una zuppetta detox dei giorni scorsi, poi una torta all’arancia e cioccolato fondente che ho preparato sabato, poi dei biscotti al cioccolato che più al cioccolato non si può preparati domenica, poi invece visto che idee chiare non ne ho, vi lascio la ricetta di una focaccia ripiena, con impasto alla patata, così partecipo alla raccolta buffet di Eleonora. L’ho fatta sabato mattina, dopo che il principe mi ha chiesto supplichevole di restare a casa, che lui il lunedì deve ripartire e ha bisogno di mangiare al tavolo della sua cucina almeno per due giorni a settimana, visto che ormai qui di venerdì si esce sempre a cena fuori, curiose abitudini di foodblogger, strana gente….
La ricetta è stata presa da internet ovviamente non so da chi, perché quando non avevo ancora un blog, scaricavo ma non attribuivo la fonte. Anzi se qualcuno la riconosce come sua me lo faccia sapere almeno per ringraziare.

Ecco come si fa:
350 gr di farina 0
20 gr di lievito di birra
1 patata lessa
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio
1 pizzico di sale
2 uova intere e 1 rosso d'uovo
1 rosso d'uovo per spennellare
Scamorza affumicata
Prosciutto di Praga

Impastare tutti gli ingredienti, tranne la scamorza e il prosciutto. Se risulta asciutta aggiungere latte o farina se risulta asciutta o umida (io ho dovuto aggiungere un po’ di farina). Dividere in due la pasta e stenderle col matterello della stessa misura della teglia che userete, non fatela troppo spessa, crescerà molto on cottura. Adagiare una parte della pasta sul fondo della teglia precedentemente unta di olio, cospargerla con fettine di scamorza e prosciutto, coprire con l’altra parte di impasto steso e fare combaciare i bordi. Metterla a lievitare in luogo caldo per 3 ore, dopo di che spennellare la superficie con il rosso d’uovo e un goccio di latte, infornare a 170° per circa 30 minuti o fino a quando la superficie non si sará dorata.

mercoledì 7 gennaio 2009

Le insolite polpette per iniziare l'anno e una data da comunicare


Insolite perchè non posto mai ricette di carne, ne cucino poca in effetti, più che altro la utilizzo per i ripieni, diciamo che il secondo di carne non mi fa impazzire, diciamo che per me il secondo di pesce è in pole position, diciamo che poi non mangio coniglietti, agnellini, vitellini, maialini e che proprio quando devo cucinarla mi limito a qualche insaccato o al manzo, come per queste polpette che non sono ne' speciali ne' nuove, ma ho voluto iniziare l'anno appena arrivato con un post diverso, insolito appunto per me. L'esecuzione è ovviamente semplicissima, carne tritata, mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, uova e parmigiano, per il ripieno ho usato della provola fresca, comprata solo il giorno prima, in modo da aver perso un po' di siero, si possono friggere ma io le ho cotte in forno sfumando a metà cottura con del vino bianco.
Bene...... la vacanza sulla neve è stata mooolto rinfrancante, a parte una cadutina su una lastrina di ghiaccio che mi ha messo un po' fuori uso il ginocchio o forse è il caso che appendo gli sci al chiodo, come dice carinamente mio figlio "mamma che palle che sei!!!" Moena è deliziosa, le piste sono tantissime e perfette, si mangia benissimo, ma quanti canederli ho ingurgitato:)??? Unica pecca, dover tornare!!!! Anche se uno sprone l'ho avuto, anzi avrei voluto già fare un post da lì, ma in albergo avevano la connessione saltellante, etc etc, uff ma di che sto parlando?? E basta con stì preamboli!!!!Ma sìììììì, ora ve lo dico, un attimo di pazienza....avete forse già letto qui e qui della cena con carrambata che ha avuto luogo il 30 dicembre al ristorante Santopadre in Via Collina a Roma, quando Luca e Sabrina sono entrati al ristorante io sono rimasta così, con la forchetta a mezz'aria e la bocca aperta, incapace di manifestare l'emozione, totalmete incredula, solo dei grandi amici possono avere tali dimostrazioni d'affetto e loro lo sono, davvero!!! Complici Nadia e Lars, lei muta è stata, per tutto il tempo, ma bravissima!!! Come hai fatto Precisì?? A restare di stucco c'erano anche i dolcissimi Jajo e Claudia, poi Antonella e Marco, Ross e Gian, appena conosciuti, Antonella e Marco sono frizzanti, spontanei, allegri oltre che belli. Ross e Gian sono stati una piacevole sorpresa, abbiamo parlato molto quella sera e anche dopo al telefono vero Ross??? La serata è stata piacevolissima, abbiamo mangiato piatti tipici della cucina romana, tra tante risate e mille progetti, già, proprio del progettino abbozzato durante un'altra cena e più concretizzato qui vi dovrei parlare, ma dopo tutto queste chichhiere, prima che stramazziate per la noia, mi resta solo comunicarvi che la data è stata fissata al 16-17 maggio save the date!! La location sarà un casale che ci possa ospitare tutti in Umbria o Toscana, noi ci saremo in toto, se a qualcun'altro di voi l'idea risulta interessante ce lo faccia sapere a stretto giro!!!

lunedì 15 dicembre 2008

Risposta al Principe (e poi la finiamo qui!!!) e cenni su Eat-alia

Alcuni mesi fa, ispirata da quotidiane letture di alcuni foodblogs, invogliata dalla mia passione per la cucina, assecondando la mia indole aperta e curiosa a nuove realtà e nuove amicizie, ho deciso di aprire uno spazio tutto mio per poter entrare in contatto con voi. E' quindi scattato il martellamento selvaggio al cuore-di-mammina-sua, "voglio un blog" "me ne apri uno?" "dai su che ti costa, io non lo so fare".....finchè un pomeriggio massacrato da sta' lagna, si è seduto al pc ed ha iniziato a smanettare, sacrificando tempo preziosissimo al corteggiamento di qualche pischelletta e alle partite di calcio sulla Playstation. Il Principe, nel frattempo, tra un panino in cucina e uno zapping furioso sui programmi di Sky Sport, faceva capolino e suggeriva, un nome, un colore, un carattere....così è nato Zeppole & Panzarotti, da una collaborazione di tutta la famiglia. Già, la famiglia....potete immaginare il mio stupore di fronte al post di un suo componente, che esterna sensi di inferiorità e promuove progetti, proprio lui che tanto aveva criticato la lettera pubblicata su Repubblica della gentile consorte del nostro Silviuccio nazionale, proprio lui che esclamava critico "ma che sta' gente non si parla in famiglia?" " e che bisogno c'è di raccontare i propri fatti al mondo?" proprio lui discreto e riservato, un po' defilato, l'uomo che lascia sempre spazio alla mia esuberante personalità....e proprio a lui così, pubblicamente, sull'onda del Veronica's style, voglio dire: "a Principeeeeeee, inizia col tornare a vivere a Roma così pure pure qualche giornata e qualche nottata insieme la trascorriamo!!!!" E qui la finisco, almeno io, sperando che non ci siano altre intromissioni abusive....


Dopo avervene parlato nei mesi precedenti, voglio spendere due parole su Eat-alia, una manifestazione per niente pubblicizzata e promossa, oragnizzata a Fiano Romano in una location d'eccezione, ma si sa, se non si investe tempo e danaro negli eventi, il riscontro è minimo e il risultato è un'affluenza ridottissima, tutto a nostro vantaggio devo dire, che abbiamo potuto soffermarci a lungo presso ogni stand e degustato piccole squisitezze, presentate da espositori preparati e competenti, ben lieti di intrattenersi a chiacchierare con noi e dopo tanto spiegare e raccontare, vuoi che non mi compro la confettura di susine biologiche o il barattolo di pesto ai pistacchi di Bronte, vero ragazzi?? Consiglio agli organizzatori, in caso ci dovesse essere un'altra edizione, di spendere qualche eurino e promuoverla adeguatamente, perchè merita sicuramente il giusto riscontro.


giovedì 11 dicembre 2008

L’ORGOGLIO DEL PRINCIPE CONSORTE (…ma è affondata o no ,la corazzata Potemkin?...)

Credete a me, mia moglie è davvero una persona speciale. Me ne sono innamorato all'istante, un attimo dopo averla conosciuta e , ci credi o non ci credi ai colpi di fulmine, ho impegnato le settimane successive al nostro incontro , a convincer lei che , incredibilmente ( !) non se n'era accorta nella immediatezza dell’evento, che io potevo essere, anzi ERO , l'uomo della sua vita. Quello cui condividere indefinitamente i giorni e le notti...
Eppure Nulla mi ha dissuaso nella rincorsa al suo cuore, nemmeno i tanti chilometri tra Roma e Napoli, , nemmeno le “perle di saggezza” di Lello ( il di lei cognato..) che “..ma ti pare che se fosse davvero come la vedi tu , quella a Roma la facevamo andare ? ma sul serio pensi che qua so tutti fessi?... Ca nisciun è fess, ricordatelo”,
Effettivamente di settimane ce ne sono volute più di quante io immaginassi ma ..è finita come una fiaba. Eccoci qua’ a festeggiare , in questi giorni , un altro anniversario di matrimonio.
D’accordo, bella storia, ma certamente potevo farne l’elogio in privato, più o meno ci vediamo tutte le sere …..io e mia moglie.
Che ci faccio qui allora,in territorio ostile , aldiquà della invalicabile linea Maginot dalla quale stare ben aldilà , cosi come m’ero ripromesso la sera stessa che l’uomo basso , bontà sua, scuotendo il capo colmo di pena , s’era gentilmente prodigato per creare a mamminasua, uno spazietto sul web…che la poveretta anelava da giorni.
Ma si sa,”…. E figlje so’piezze ‘e core …” e poi ,….”la tua generosità sarà premiata…” “ ti farò stare col pc acceso per 10,..no , anzi, dodici anni di fila e poi ti aumento la paghetta a 120.000 euro al mese….” Neppure più mi ricordo, a prezzo di chissà quali disgustose concessioni, l’infame uomo basso s’è convinto alla collaborazione.
Insomma tra una promessa e una minaccia, frignando frignando, lo spazietto l’ha avuto. Mancava il nome e quello l’ho trovato io “zeppole e panzarotti..storie di fornelli e di passioni”.
Lei non voleva, lo trovava troppo smaccatamente ricondotto all’immagine abusata e svenduta della sua città.
Invece per me,la napoletanità è un valore aggiunto, una filosofia di vita ,un’arte .Insomma un sentire antico .Napoli è … .........terra d'ammore,lacreme e canzone...
Napoli è sentimento e il cuore di Napoli è un cuore Grande e generoso. Davvero!
Quanto a me, ho sempre pensato di essere un uomo ponderato e pragmatico. Uno coi piedi ben piantati a terra, insomma.
Ho sempre pensato che la vita è fatta di momenti si e quelli no e Murphy permettendo, che ciascuno è padrone del suo destino e tanto m’è bastato per superare indenne ,o quasi, le insidie della vita.
Poi si sa’ , ogni età ha i suoi guai ,occorre essere pronti ad affrontare ogni avversità,petto in fuori, pancia dentro, animati dallo spirito guerriero che alberga in ciascuno; io per esempio ho agilmente superato la:
Sindrome di carosello (età prepuberale)
Sindrome del tunnel carpale (postpostpuberale)
Ho brillantemente tenuto sotto controllo,in età adulta la
sindrome da single di ritorno ( scagli la pietra chi non ha avuto la prima moglie…)
E financo le più subdole :
sindrome di ''Quanti granelli ci saranno in questo pugno di sabbia?
sindrome del prete World of Warcraft
di metafisica concezione,figlie prossime del masochismo degli iper trendy pseudointellettuali della sinistra …che “…yes..we can…” che, a quanto mi par di ricordare, più che ad un appello al “ ce la possiamo fare..”corrisponde al liberatorio urlo di gioia emesso dallo scienziato Dottor Frederick Frankenstein nel celebre film ‘Frankenstein junior’ allorquando egli si accorge della validità delle sue geniali intenzioni ‘contro natura’: resuscitare un morto è infatti privilegio di pochi.

Insomma ritenevo di essere capace di fare fronte ad ogni più malvagia e insidiosa turba psicosomatica che potesse aggredirmi e mai e poi mai mi sarei aspettato di franare irrimediabilmente sulla più classica buccia di banana.
Avete mai sentito parlare della sindrome del principe consorte?’’no? beh tranquilli neppure io..cioe, anzi, non ne avevo sentito la incombente sensazione fino a quando..fino a quando mia moglie, ha deciso di sdoganare lo spazio virtuale che s’era ritagliata e ha ritenuto fosse il caso di accorciare le distanze col suo mondo a portata di mouse…
Ecco dunque che una mattina, trionfante, tuona al telefono “..evviva, è tutto organizzato!andiamo al SALONE DEL GUSTO.. avrai modo di conoscere tutti i miei amici bloggaioli…
Tutti eh, dico io..che bello ( e in un attimo ho pensato che l’Inter giocava chissaddove , senz’altro in terra straniera e ostile e …. che avrebbe patito la mancanza di un tifoso doc davanti alla Tv…).
Ci tocca pure l’esamino di ammissione , ho pensato.
E se ci fate caso,ora foto compromettenti girano sui vari blog, io sono sempre quello posizionato ai lati dei tavoli, defilato, quasi nascosto. Avete presente vero, quando la professoressa scrutava il registro e poi alzava gli occhi e cercava la vittima sacrificale e tutti si facevano piccoli sotto il banco,….ecco, appunto!
E’ uno stato patologico il mio….ebbene si, ho la sindrome del principe consorte.

E che sia chiaro: non so cucinare! posso con grande soddisfazione affermare che di tutte le cose buone e iperglicemiche, che circolano per casa , neppure una di quelle è opera mia.
Avete presente il circolo ufficiali costruito dai colleghi del capitano JOHN YOSSARIAN di Comma 22 di Joseph Heller , egli ne era fierissimo e ancor di più perché di tutte le ore necessarie per costruirne la solida e confortevole struttura , cui tutti si erano dedicati nelle ore di libera uscita,lui non ne aveva messa neppure una…e questa consapevolezza rendeva buonissima la limonata che sorseggiava ogni pomeriggio sotto al porticato al riparo del sole cocente di agosto….come son buone le cosine che prepara PAOLA!
Sabato 6 dicembre
Ristorante pizzeria la Fraschetta, 20h30, via san francesco a ripa, roma!(….. ma è affondata o no ,la corazzata Potemkin?)
“.. bè, proprio le 20h30 non sono state.” ha ragione Nadia ( vabbeh , Precisina): copio, incollo e sottoscrivo! .
Che ci volete fare, la puntualità non è annoverata tra le virtù di mia moglie. Il risultato : starsene al freddo e al gelo, in attesa, imprecando contro il cameriere che non si decide a chiamarti, una buona volta!!
Alla fine poi ti chiama anche….Si ma al secondo turno..quasi al terzo!!
C’erano quelli delle foto, sotto la pioggia e con pochi ombrelli…noi per esempio non lo avevamo.
A pochi chilometri da Trastevere, allo stadio Olimpico c’era Lazio Inter… e ricordate, per chi l’ha visto, il rag FANTOZZI che assisteva alla proiezione della corazzata Potemkin , versione integrale del 1926 con sottotitoli in cirillico, mentre all’interno della sala si rincorrevano voci incontrollate circa l’andamento della partita di calcio Italia – Inghilterra che si sussurrava fossero 27 a 0 a favore della nostra compagine…anche io ho vissuto il mio personalissimo psicodramma calcistico..
Sotto la pioggia e poi dentro il ristorante, le stesse voci raccontavano di un risultato a favore dell’Inter di proporzioni epocali.. addirittura qualcuno sosteneva che la partita fosse iniziata direttamente sull’uno a zero a favore dell’ Inter… e che poi, in un crescendo wagneriano, il risultato cambiava una volta al minuto…e che il solo IBRA avesse all’attivo 7, dico sette goal.
Neppure l’infame uomo basso, da casa, dava conferme…salvo poi apprendere che anche lui stava vivendo un suo psicodramma , dato che, causa il medesimo temporale, era saltata l’energia elettrica e che per fare un po’ di luce stava utilizzando tutte le candele disponibili……..ingegnandosi al contempo per incendiare completamente la nostra abitazione..
Sob!!!!!!!!
E’ dura frequentare lo stesso tavolo intorno al quale stanno sedute altre 7 persone ciascuna delle quali ha competenze culinarie raffinatissime e avere la solida consapevolezza di non avere alcunché di intelligente da dire sull’argomento….
E’ la sindrome del principe consorte : rimanere in silenzio, voltare il capo ora a destra ora a sinistra, sorridere come uno scemo e dare improbabili cenni di assenso circa la giusta quantità di latte da mettere nella casseruola….
Ma “io non ci sto…io a questo gioco al massacro NON CI STO!..”
Ma che potevo fare, mica alzarmi e andar via , mica pontificare sui tempi di cottura del riso nero , allora m’è venuta in mente una antica massima di vita: Chi sa fare fa, chi non sa fare critica” .eccola , allora l’ideona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Perché non riunire in un sol luogo i miei divertenti compagni di una sera,metter loro a disposizione un budget limitato, senno’ son tutti bravi a far ostriche e champagne! ( oh ..autofinanziamento,s’intende..)e invitarli ad una singolar tenzone di fronte ai fornelli…io in giuria, o nel comitato di valutazione..insomma io tra quelli che mangiano!!!!!!!!!!!!
Serviva una location adatta a contenere un po’ di gente in allegria e in un ambiente informale..ho pensato ad un agriturismo in Toscana ( a metà strada più o meno per tutti).
Insomma, .. Alea iacta est è , il dado è tratto ( o quasi..).
Aiutatemi a superare la sindrome del principe consorte……………………

lunedì 8 dicembre 2008

....e tre!!!!!



Dopo Precy e Jajo, eccomi a postare un piccolo resoconto della bella serata trascorsa insieme ad alcuni amici blogger, la foto è gentilmente concessa da Precisina, la mia digitale col flash fa le bizze.....di quanto è accaduto hanno già parlato esaustivamente i due amici di cui sopra, incontro al ristorante, attesa luuuuunga fuori con ombrelli aperti, chiacchiere prima generiche poi, "ma tu come lo prepari?" "e la pasta risottata l'hai mai fatta??" "uffa voglio fare anche io le foto con la dissolvenza...." insomma, chiacchiere tra food blogger no??? Tutto questo sotto lo sguardo paziente dei nostri rassegnatissimi compagni di vita, oltre a mio marito, Claudia la moglie di Jajo, squisita persona, l'amica che vorresti come vicina, arguta e simpatica, perfetta compagna di un uomo come Jajo, grande conoscitore di Roma, a lui si possono chiedere tutte le info, inoltre mantiene il suo sorriso leale, anche in un momento in cui la sfiga si accanisce, spero di incontrarvi presto, prima del nostro progettino!!! Lars, il simpaticissimo marito di Precy, una vera sorpresa, tedesco con l'accento napoletano, buongustaio, moltosocievole e paziente!!!! Poi Precy diciamo pure Nadia, vulcanica, briosa, allegra, bella e piena di iniziative. Sono contenta che si siano trasferiti a Roma così da organizzarci vero Precisì??? Ultimi ma solo perchè a loro voglio riservare uno spazietto doppio (sono in due!!!!) Luca e Sabrina, loro sono così come li si conosce sul blog, uniti da un amore unico e complice, accumunati da tutto, due corpi in un unico pensiero, con loro ho trascorso un po' più di tempo, accoccolati sui divani a casa mia, tra un cioccolatino e un biscotto, un pezzo di quiche e una caldarrosta, poi a Eat-alia ( ma di questo ve ne parlo in un altro post), abbiamo avuto tempo di parlare di mille cose, di conoscerci meglio e ho capito che sono due persone profonde e sensibili, Luca col suo vocione e la sua presenza fisica, è alla fine come burro morbido, Sabrina, con i suoi occhi dolcissimi e il suo sorriso è soffice come panna. Lei ha pensato di donarmi una bellissima candela da arredo, profumatissima, alla lavanda, ha subito capito i miei gusti, io adoro le candele e i fiori di lavanda, ora l'ho sistemata in bella mostra sul comò della mia camera da letto, con le altre candele e gli altri oggetti che amo. Ragazzi, vi avevo detto che non era il caso, ma ora sono contenta di averla lì, a diffondere i suoi effluvi.


Diamo un attimo di merito anche a mio marito, che buono buono, zitto zitto, ha partorito l'ideona-iniziativa di organizzarci durante un weekend il prossimo marzo in un casale in Toscana o in Umbria, con cucina a disposizione, in modo che ognuno possa preparare un menù, che verrà concordato a priori, noi otto ci saremo avremmo piacere a raccogliere anche altre adesioni-partecipazioni. Di questo se ne parlerà nei nostri blog e ve ne parleranno anche Luca e Sabrina. Pensateci!!!!!

venerdì 5 dicembre 2008

Ma voi ve li ricordate??


I biscotti Tresor della Pavesi, quelli a forma di bastoncino schiacciato cosparsi di granella di zucchero e di capelli di cioccolato fondente, io ne ho mangiati quintali erano un must dei viaggi in autostrada perchè li vendevano anche gli autogrill, poi però sono scomparsi, mai più visti o trovati, come i Primatini sempre della Pavesi, il novellino più buono da zuppa di latte. Ma dico perchè toglierli dal mercato??? A me piacevano:)))) Per mettere poi una varietà infinita di Togo (che tanto poi i più buoni sono i classici). Signori della Pavesi che per caso ci ripensate? Girando in rete ho visto che ci sono dei nostalgici.....però succede che stai smanettando in giro per trovare la ricetta del biscotto più carino, più buono, più coreografico da mettere nei pacchettini natalizi e qui leggi: bicotti con granella cioccolato, senza foto, li fai e scopri che il sapore è quello antico e ora ritrovato dei mitici Tresor, la forma no quella è la classica rotonda più adatta al pacchetto:))
Buon weekend, io avrò degli assaggiatori speciali!!!

Ecco come si fanno:
copio/incollo da Alice:
2 uova
125 gr di zucchero semolato
10 gr di miele
150 gr di farina
25 gr di fecola di patate
0,2 gr di vanillina
75 gr di zucchero in granella
50 gr di cioccolato fondente
Rompere le uova in una terrina. Aggiungere lo zucchero semolato e il miele, e con l'aiuto di un frullino elettrico montare le uova a spuma di neve.Setacciare su un foglio di carta forno la farina con la fecola di patate e la vanillina. Unirli poco a poco alle uova, mescolando bene e facendo attenzione che non si formino grumi. Riempire con l'impasto così ottenuto una tasca da pasticcere e distribuire il composto su una placca ricoperta di carta forno distanziando i biscotti di un paio di centimetri gli uni dagli altri. Cospargere i biscotti di zucchero granellato e scuotere la placca per distribuire meglio la granella di zucchero, eliminando quella in eccesso. Mettere in forno a 160° per 10 minuti. Quando i biscottini si saranno raffreddati, fondere il cioccolato per un paio di minuti nel forno a microonde. Introdurre la cioccolata fusa in un cono di carta (io ho usato una siringa per decorazioni) e con un movimento veloce rigare i biscottini con il cioccolato fuso. Attendere che il cioccolato si solidifichi e servire.

venerdì 14 novembre 2008

Torta morbida al cocco

Ieri giornataccia di pioggia, di quelle che dopo il lavoro vuoi solo correre a casa al caldo, cenare e ficcarti sotto le coperte e così sarebbe stato se non ci fosse stata la presentazione del libro di Claudia De Lillo alla quale volevo proprio essere presente. Lei è deliziosa, il libro, con dedica affettuosa, è un piacevole passatempo come il suo blog, che merita una mia visita quotidiana. Ho anche conosciuto lui e chiacchierato piacevolmente, anzi più che altro mi sono fatta dare preziose info su posti cibareschi romani di sicuro interesse:))) Grazie Jajo per tutte le dritte!!!Tornata a casa, bagnata, infreddolita ma soddisfatta, niente di meglio di una fettona di torta preparata la sera prima, ma ancora fragrante e soffice, accompagnata da un buon te'.




La ricetta viene da Alice, ecco come si fa:

1 vasetto di yogurt al cocco
3 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio di semi
3 uova
semini di vaniglia un pizzico
1 bustina di lievito
cocco grattugiato disidratato 2 cucchiai
zucchero semolato per decorare
In una ciotola versate lo yogurt, i tuorli e lo zucchero. Amalgamate bene con un cucchiaio di legno ed aggiungete la farina e i semini di vaniglia, mescolate ancora e unite l’olio. Versate gli albumi montate a neve, il lievito e il cocco. Versate l’impasto in uno stampo imburrato ed infarinato e fate cuocere in forno a 190° per 30 minuti. Tirarla fuori dal forno pochi minuti prima che sia pronta, appena inizia la doratura, deve essere un pochino ancora umida. Cospargerla con abbondante zucchero semolato e rimetterla in forno, il calore e l’umido della torta contribuirà a farlo ben aderire al top.


Un ringraziamento a Luca e Sabrina per il premio Dardos, grazie:)))!!!

sabato 8 novembre 2008

Perchè no???

Pomeriggio di giri e shopping...in realtà siamo usciti per comprare la tuta dell'Inter all'uomo basso (che volete fa' c'ho sta disgrazia, io tifosa del Napoli....), finisce ovviamente che torniamo a casa con tutto tranne che con quella, ma che ci posso fare se sulla scala mobile di un centro commerciale il mio sguardo si imbatte in questa insegna che mi chiedeva di scendere e vedere quello che c'era al suo interno, un mondo di articoli pazzeschi per Natale, palline, addobbi, candele, tovagliette, cuscini, scatole (sennò dove metto i biscotti da regalare?), "ehm, scusate io vado un attimo, torno subito...." i miei pazienti familiari mi hanno assecondato in un giro veloce ma costruttivo, peccato non aver preso un cestino, mi sono caricata tutto sulle braccia, ma ho certe braccia quando voglio!! Entrati in macchina soddisfatta e felice, mi squilla il telefono, "ciao sono Luca" attimo di riflessione poi: "weeeeee, che piacere!!! E Sabri??" "Sono qui ciao Paola" potenza della teconologia si parla in tre:)))brevi racconti, chiacchiere "dai su venite a Roma, saremmo tanto contenti di rivedervi" poi pensando a quanto detto con una cara amica, "ma perchè non approfittare di Eat-Alia??" "Mi sa che si può fare, vero Sabri?" Ecco, così nasce questo post, rivolgo anche a voi la stessa domanda, ci proviamo ad organizzare un altro incontro??

lunedì 27 ottobre 2008

Resoconti complicati

Quando una trascorre tre giorni tre completamente immersa in clima gastronomico, assaggiando di tutto di più, incontrando nuovi amici che fino a poco tempo prima erano solo virtuali, facendo acquisti vari tipo "uh, ma guarda questo mi mancava!!!!", spostandosi da Milano a Torino e poi di nuovo a Milano, con visita d'obbligo al food market della Rinascente al Duomo, perchè lei ti dice che lì vendono il matcha ed tanto altro. Beh, dicevo, come si fa a raccontare tutto con ordine??? Non si fa ecco, soprattutto se si sono scattate poche foto, prendo la borsa, la digitale, scatto, asp.. ma c'ho in una mano un bicchiere e nell'altra una forchettina con un pezzetto di formaggio bio tedesco...... uff.."andiamo allo stand del Prosciutto di Parma che c'abbiamo appuntamento con gli altri... ehi ma non spingete però, ho capito mi sposto!!!" compreso il senso???Al Salone del Gusto ci si perde, troppo da fare e da vedere ma soprattutto troppa gente, anche se nel complesso mi è piaciuto, secondo me almeno una volta va visto, ma non nel week end. Sono troppo dispiaciuta di aver fatto poche foto e pure bruttine, meno male che sono riuscita a concedermi una cioccolata calda (sterpitosa) al Bicerin, rubando qualche scatto. Ma l'esperienza più piacevole è stata conoscere alcuni di voi, a cena in una trattoria tipica, organizzata da Grazia e dal marito, persone squisite e ospitali, che desidero ringraziare ancora per la bella serata, unita all'ottimo cibo e le risate spensierate. Hanno partecipato a questo mini raduno anche la vulcanica Carla, l'organizzatore da Roma Enrico, i deliziosi Luca e Sabrina. Conoscervi è stato bellissimo, a quando il prossimo incontro????







martedì 2 settembre 2008

Un incontro speciale

Innanzitutto ben trovati!!!! Le vacanze sono finite, ma quanto sono stata bene!!! Tutto è andato come volevo, tanto sole e mare fino a sera, passeggiate in bici nella pineta odorosa, semplici cenette familiari alternate ad allegre serate con gli amici in ristoranti genuini e sconosciuti. Proprio uno di questi è stato cornice di un incontro con lei.


Ady è una persona squisita, generosa e appassionata, io volevo il suo bel libro di ricette e lei approfittando della mia permanenza in Abruzzo è stata tanto carina da volermelo consegnare di persona.

La serata è scivolata via tra chiacchiere piacevoli e tranquille, abbiamo parlato delle nostre vite, delle nostre famiglie e delle nostre origini partenopee. Ci siamo dette dei nostri sogni e progetti.Grazie Ady per la bella serata e per la disponibilità ad incontrarmi malgrado i tuoi impegni . A volte il web si rivela uno strumento prezioso per incrociare le proprie vite.
Tra i nostri progetti di cui abbiamo tanto parlato, ce ne uno abbastanza immediato, si tratta del desiderio di organizzare un incontro tra foodblogger, un raduno con voi insomma, ovviamente con coloro a cui la cosa può interessare. Mumble, mumble, pensa e pensa l'altra sera mi ha chiamato Ady e mi ha detto " perchè non il Salone del Gusto di Torino che avrà luogo il prossimo ottobre dal 23 al 27???" Siiiiii, mi piace!!! Che ne dite a voi piacerebbe??? Se ci sono adesioni iniziamo a muovere la macchina organizzativa. Fateci sapere!!