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lunedì 4 ottobre 2010

Torta alle nocciole con salsa al cioccolato bianco




Ve lo dico è un bel dolcetto tosto questo qui! Tratto dal blog del Cavoletto e proposto sabato sera a cena agli amici di sempre, venuti per la cena inaugurale della mia cucina, che hanno apprezzato tanto la bontà di questa torta, il suo profumo noccioloso, abbondando in cucchiai di salsa al cioccolato bianco.Ve lo consiglio davvero, una vera coccola autunnale che giustifica anche le tante calorie. Avevo la ricetta già da tempo in archivio, ma non mi decidevo mai a farla, perchè non trovavo le nocciole perfette. Ero giusto in attesa di una fornitura piemontese dal marito viaggiatore, quando mi accorgo che hanno da poco aperto un negozio Castroni proprio a due passi da dove lavoro e dove, parcheggiando a criminale sul marciapiede al volo, mi rifornisco di nocciole piemontesi di ottima qualità e ora so anche dove andare a trascorrere la pausa pranzo:))
La particolarità di questa torta sta nel profumo intenso che sprigiona durante la cottura, che sa di casa e di buono.

Ecco come si fa, ho solo diminuito la quantità di zucchero e eliminato il cardamomo:
farina 300 gr
zucchero 200 gr
nocciole 300 gr
uova 3
burro 100 gr
latte 200 gr
lievito per dolci 2 cucchiaini
estratto di vaniglia 1 cucchiaino

per la salsa
panna fresca 200 gr
cioccolato bianco 200 gr
burro 20gr
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Versare le nocciole intere su una teglia da forno rivestita di carta da forno e infornare a 200° per 5-10 minuti finché saranno leggermente tostate (rimescolatele ogni tanto, che siano pronte si capisce dall’odore e dalla pellicina, che si stacca). Versare le nocciole ancora calde dentro un canovaccio e strofinarle energicamente fino a quando le nocciole saranno completamente sbarazzate dalle pellicine. Lasciar raffreddare e frullare fino a ottenere una farina piuttosto fine, per evitare che producano olio col calore delle lame, aggiungete un cucchiaio di zucchero e lavorare ad intermittenza. Sbattere le uova con lo zucchero e una presa di sale, aggiungere il burro fuso, il latte e l’estratto di vaniglia. Incorporare infine la farina, il lievito e la farina di nocciole. Versare il composto in una teglia di 22cm di diametro rivestita di carta da forno e far cuocere a 180° per 45 minuti circa, finché la torta sia dorata.Per la salsa, sacldare la panna, poi versarla, bollente, sul cioccolato spezzato. Aggiungere il burro, coprire e lasciar riposare per 10 mminuti prima di mescolare in modo da ottenere una salsa fluida. Lasciar riposare a temperatura ambiente finché sia tiepida e servirla con la torta.

giovedì 18 febbraio 2010

Torta paradiso con crema di latte


Avete presente quelle merendine che si vendono nel banco frigo? Quelle che abbiamo dato ai nostri figli nello zainetto alle elementari? Ecco proprio quelle lì, buone buone, ne mangiavo tante anche io, solo che ormai non ne compro più, perchè lo studente di casa durante l'intervallo a scuola si compra da solo panini imbottiti di ogni cosa o pizza e mortadella, per tamponare la voragine delle 11.00 prima di andare a pranzo:)) Poi succede che giri nei blog e trovi qui una ricetta di torta paradiso ed qui una crema per farcirla che può fare al caso tuo ed ecco cosa ne viene fuori.

Ecco come si fa:

Per la torta:
300g di fecola di patate
200 g di zucchero a velo
200 g di burro morbido
6 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
zucchero a velo per decorare
Per la crema di latte:
3 cucchiai rasi di farina
3 di zucchero
1 cucchiaino di gel di vaniglia
250 gr di latte
10 gr di miele
250 gr di panna montata
Montare a lungo le uova con il pizzico di sale e lo zucchero a velo fino ad ottenere una massa chiara e spumosa, unire il burro e continuare a montare, unire infine la fecola setacciata con il lievito e lavorare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare in una tortiera imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 20 minuti e a 180°C per 10 minuti. Mettere a raffreddare. Nel frattempo preparare la crema mescolando in un pentolino farina, zucchero e latte, aggiungere la vaniglia e il miele. Appena addensata, fare intiepidire e aggiungere la panna montata ben ferma. Tagliare la torta a metà, farcirla con la crema, spolverare di zucchero a velo e lasciarla qualche ora in frigo. Prima di gustarla tenerla a temperatura ambiante un pochino. Un grazie alle due amiche dalle quali ho copiato il tutto!

martedì 22 settembre 2009

Torta di nocciole



Qualcuno mi ha chiesto di postare almeno una, dico una, cosina preparata per il complemarito, e mi sembra giusto condividere con voi il pezzo forte ovvero la torta. Di dolci ce n'erano tanti perchè non sia mai qualcuno potesse restare con i propri gusti insoddisfatti, ma questa qui è lei la cake che ha sorretto la candelina, si una, perchè manco quella il cinquantenne voleva spegnere, e da questo punto di vista gli do ragione, anche io detesto il rito del "tanti auguri a teeeee...." ma 50 so' troppo importanti e poi mia sorella mi ha letteralmente costretto a mettere almeno una fiammellina discreta da soffiare velocemente e con tanto imbarazzo....

Le foto non sono mie ma di Giulia fotografa ufficiale della serata:))

Ecco come si fa:
per la torta:
4 uova
100 gr di zucchero
100 gr di noccile tritate
6 cucchiai di farina
mezza bustina di lievito

per il ripieno:
100 gr di cioccolato fondente
15 gr di burro
250 ml di panna
5 cucchiaini di pasta di nocciole

per decorare:
granella di nocciole
Ungere e infarinare due stampi rotondi di 24 cm di diamtero.
Sbattere la uova con lo zucchero per circa 10 min. Aggiungere le nocciole tritate e mescolare con una spatola dal basso verso l'alto, aggiungere la farina e il lievito setacciati sempre con una spatola dal basso verso l'alto. Suddividere il composto nei due stampi. Cospargere solo una delle due torte con granella di nocciole. Cuocere in forno a 190° per 20 min circa. Mentre raffreddano prparare il ripieno facendo fondere il cioccolato e il burro a bagno maria e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare la panna. Aggiungere al cioccolato ormai tiepido i 5 cucchiaini di pasta di nocciole, poi la panna montata. Preparare la bagna, volendo con un liquore alla nocciola o del rum, ma io non amo i dolci liquorosi e quindi ho mescolato in un pentolino a fuoco basso un bicchiere di acqua con un cucchiaino di zucchero e uno di pasta di nocciole, appena ben sciolto il tutto o messo a raffreddare. A questo punto bagnare la torta senza granella di nocciola con lo sciroppo ottenuto, cospargere con abbondante ripieno e coprire con l'altro disco di torta quello cosparso di granella. Lasciarla anche una giornata in frigo prima di mangiarla. Pare sia piaciuta:))

mercoledì 22 luglio 2009

Cake alle mandorle



Velocissimamente che da qualche giorno il mio pc fa le bizze e va ad intermittenza, quindi approfitto del momento working per postare visto che è da tanto che non lo faccio e voi poi vi dimenticate che esiste la zeppola:))). Sempre sulla scia della pasta di mandorle siciliana e del mio pusher personale etc, etc, vi lascio una ricetta trovata da lei che ho scoperto essere un'estimatrice del profumato panetto, grazie Vaniglia!!! Il cake è semplicemnete fantastico, morbidissimo, profumatissimo, dura a lungo e, insomma ve lo consiglio, oltretutto ho visto in un supermercato a Napoli che una nota marca di prodotti per dolci, quelli del lievito che tutti usiamo per intenderci, ha prodotto dei piccoli pani di pasta di mandorle, quindi ormai è facilmente reperibile, anche se quelli lì non l'ho mai usati però. La ricetta originale prevede anche l'acqua di fiori d'arancio che io ho omesso per mi disturba in tutte le preparazioni che non siano la pastiera, lì è indispensabile, non ne posso fare a meno...so troppo napulitana!!:)))



Ecco come si fa:
160 gr farina 00
140 gr mandorle tritate finemente
1 bustina lievito
3 uova
140 gr zucchero
150 gr latte di mandorle
150 gr burro morbido a pezzetti
mandorle a lamelle q.b.
Innanzitutto preparare il latte di mandorle sciogliendo 150 gr di pasta di mandorle mescolandolo in 400 gr di acqua tiepida con un mixer. Ovviamente è più di quanto ne serva per la ricetta ma il resto lo mettete a raffreddare in frigo e ve lo bevete, slurpete!!
In una terrina mescolare farina, le mandorle tritate finemente e il lievito. A parte mescolare uova e zucchero finchè il composto non diventa spumoso.Unire i due composti e il burro morbido a pezzetti, poi il latte di mandorla ottenuto come descritto sopra, continuare a mescolare. Versare il composto in uno stampo da cake della lunghezza di 24 cm, rivestito di carta da forno.Cospargere di una manciata di mandorle a lamelle e trasferire il tutto nel forno già caldo a 180°C, per 30-40'.

venerdì 29 maggio 2009

Torta di ciliegie per la raccolta di Giulia



Essì, vi beccate una altro dolce, per un'altra raccolta, questa settimana è così, ho pure un po' di fretta e insofferenza visto che c'avrei da preparare un paio di bagagliucci leggeri leggeri e che domani devo partire e che non ho neanche visto il meteo quindi che porto??? Ho anche iniziato ad essere latitante in cucina ed a preparare poche cose in poco tempo, "Antò fa caldo!!!" Il fatto è che quando leggo di una raccolta e decido di partecipare, mi viene una sorta d'ansia, lo devo fare il prima possibile, una mia piccola frenesia, diventa un vero e proprio senso del dovere, che non mi abbandona mai neanche nel diletto....che volete 'ffà???Ecco quindi che nella stessa settimana mi trovo a postare ben due dolci per ben due raccolte siori e siore. Mettici poi che le ciliegie mi piacciono tanto tanto e che quindi sceglierle, comprarle, pulirle, cucinarle e gustarle nella insolita veste di farcitura per torta, è stato un vero piacere:))



Ecco come si fa:
Per la torta base:
150 gr di farina 00
100 gr di fecola
150 gr di burro
200 gr di zucchero
4 uova
un pizzico di lievito per dolci
un cucchiaino di vaniglia in gel

Per la farcitura:
mezzo chilo di ciliegie
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di gel di vaniglia
250 gr di mascarpone
200 gr di panna montata
50 gr di panna liquida
50 gr di cioccolato bianco

Per la glassa:
zucchero a velo
sciroppo di ciliegia
Innanzitutto snocciolare le ciliegie, metterle in un pentolino, cospargerle con lo zucchero elasciare riposare. Preparare la torta sbattendo a lungo il burro, lo zucchero ed i tuorli fino a che non diventi spumoso, aggiungere il cucchiaino di gel alla vaniglia. Aggiungere fecola, farina e lievito mescolate insieme e amalgamare. Montare a neve gli albumi e aggiungerli con delicatezza al composto. Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata di circa 23 cm di diametro e infornare a 190° per 30 min. Mentre la torta cuoce, preparare la farcitura. Mettere il pentolino con ciliegie e zucchero su fiamma bassa per una decina di minuti, le ciliegie si ammorbidiranno e si otterrà uno sciroppo sul fondo, togliere le ciliegie e aggiungere 2-3 cucchiai di acqua allo sciroppo, lasciare sul fuoco e fare restringere ma poco poco. Mentre tutto raffredda, preparare la crema mescolando il mascarpone, la panna montata e il cioccolato bianco a sua volta sciolto a bagnomaria con la panna liquida. Aggiungere le ciliegie e mescolare. Dividere la torta in due dischi, cospargere quello inferiore con qualche cucchiaio di sciroppo di ciliegie, poi con la crema e ricoprire con l'altro disco. Completare la parte superiore con una glassa preparata con sciroppo di ciliegie e zucchero a velo, io ho fatto ad occhio, ho messo in 3 cucchiai di zucchero a velo e qualche cucchiaino di sciroppo, aggiungendo l'uno o l'altro fino ad ottenere la giusta consistenza per essere spennellata sulla torta.

giovedì 21 maggio 2009

Linzer torte per raduni in campagna



E Linzer sia!!! Da quanto tempo avevo la ricetta in archivio non lo so, di quelle cose che attirano ma non più di tanto, su cui si hanno perplessità. Avevo visto questa torta la prima volta durante la trasmissione Casa Alice, copiata e messa lì, insieme alle altre dimenticate nel fascicolo “RICETTE”….. perché voi non avete un raccoglitore di ricette sui carta??? Ahhhh, bè, credevo che pensaste che so vecchia e antiquata e che ormai c’è la rete e che…. insomma io ho un raccoglitore da sfogliare ok??? E sfogliando, sfogliando pensando a cosa portare per il Grande Fornello, a proposito per dettagliati reportage andate qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui i miei compagni di merende hanno fatto miracoli con le macchine fotografiche, trasferendo intatta l’atmosfera creata. Nel delirio dei “io porto, io preparo, che ne dite se…” ho realizzato che volevo qualcosa che sapesse di scampagnata, di pic nic, di vacanza ecco, “io porto la crostata allora eh?” banale….erano tutti intenti a sfornare prelibatezze e io come una crostata semplice semplice??? No, deciso porto la famosa Linzer che sta ammuffendo nel ricettario e mi butto. Beh, è proprio stata una sorpresa, a me è piaciuta tanto e pare anche alle altre possenti mandibole in perpetuo movimento.

Nota: le foto non sono mie ma le ha fatte Giulia.


Ecco come si fa: Claudiaaaa prendi carta e pennaaaa:))
250 g di farina
125 g di zucchero semolato
100 g di burro
2 uova
70 g di mandorle tritate grossolanamente
15 g di cacao amaro
buccia grattugiata di 1 limone
½ bustina di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale
marmellata di lamponi
Setacciare la farina con il lievito, il cacao e la cannella.Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate (non troppo fine, si devono sentire i pezzettini) e il sale. Sbriciolare il tutto con la punta delle dita finchè il burro non sia stato del tutto assorbito e che avrete delle briciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla di pellicola e tenerla al fresco tutta la notte.Dopo questo tempo, stendere più della metà dell'impasto, con il mattarello, come tutte le frolle è complicato e si rompe facilmente, io l’ho steso bello spesso, circa 1 cm, poi l’ho sistemato nella teglia e ho finito di stendere assottigliandolo con le dita fino ad arrivare al bordo teglia, ho cosparso di abbondante marmellata di lamponi e con l’altra parte di impasto ho ricavato delle strisce di circa 1 cm di larghezza che ho disposto a incrocio sulla marmellata. Ho poi piegato il bordo dell’impasto sulla torta per rifinirla e ho infornato a 180° per 30 min.

martedì 31 marzo 2009

Torta all'arancia per salutare l'inverno

Bye bye brutto invernaccio, vattene via e lascia spazio al sole....seeeee, sono ottimista perchè qui oggi il tempo fa decisamente pena. Per me le arance significano freddo e inverno, anche se poi le utilizzo in tutti i periodi dell'anno, ma una torta all'arancia fa tanto casa e te'. Sabato amici cari a cena, avrebbero portato loro il dolce (bbonooo!!) ma io avevo delle arance da smaltire e poi dovevo portare qualcosa lunedì al lavoro??? Mi sono ricordata di una torta che aveva postato lei e ci ho provato, con qualche correzione minima, tipo l'aggiunta della ganache al cioccolato fondente e della gelatina di arancia.

Ecco come si fa:
Per l'impasto:
la buccia grattugiata di 2 arance
3 uova
l'equivalente del peso delle uova in zucchero
l'equivalente del peso delle uova in burro
l'equivalente del peso delle uova in farina
½ bustina di lievito

Per la ganache:
250 gr di cioccolato fondente
250 gr di panna fresca

Per la gelatina di arancia:
il succo di 2 arance
2 cucchiai di zucchero
un foglio di gelatina
Mettere le 3 uova sgusciate nel piatto della bilancia e pesare, poi preparare l’equivalente con il burro a temperatura ambiente, lo zucchero e la farina.
Lavorare il burro con le fruste e aggiungere lo zucchero, continuando a frustare e quando il composto sarà diventato bianchissimo e bello spumoso, unire le uova una alla volta, dopo incorporare la farina setacciata con una puntina di lievito. Aggiungere la buccia dell’arancia mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Preparare una teglia ricoperta da carta forno e versarvi il composto, mettere in forno a 180°C per 40 minuti. Si avrà una torta soffice e profumatissima. Mentre raffredda preparare la ganache portanto a bollore la panna e tolta dal fuoco versarla sul cioccolato spezzettato, mescolare fino a scioglimento e fare raffreddare non in frigo. Preparare la gelatina mettendo in un pentolino il succo delle arance e lo zucchero, fare andare fino a bollore in modo che si sciroppi un po', togliere dal fuoco e fare raffreddare, dopo di che aggiungere il foglio di gelatina fatto rinvenire in acqua fredda per 10 min e poi strizzato. Si otterrà così la gelatina di arancia.
Quindi si prende la torta, la si cosparge di gelatina e si decora a piacere con la ganache al cioccolato.

venerdì 27 febbraio 2009

Torta golosa e nutellosa

Succede che ci si ritrova a preparare solo cose dolci degne di essere postate perchè la altre cose sono talmente banali e di routine che non è il caso di far vedere. In questo periodo mi gira così, se devo sfornellare lo devo fare con bilancia, pesi e misure, zucchero e cioccolato, cannella e vaniglia, trascurando un po' tutto il resto, anche se un piatto di pennette al filetto di pomodoro e un pescetto lesso, non me lo faccio mancare ovviamente. Qualche settimana fa stavo discutendo animatamente con un dispettoso calamaro che non ne voleva sapere di farsi imbottire, sfuggendomi con sfacciataggine dalle mani e rifiutandosi di farsi aprire, diventando scivoloso, per inserire il ripieno....alla fine si è arreso e mi ha lasciato fare il mio sudato lavoro:))) Tutto questo accadeva sul tavolo della cucina, coperto di ciotoline, cucchiai, coltelli, trito di prezzemolo e resti di composto per riempire. La tele accesa e il tg in sottofondo, ascolto di sfuggita, mentre litigo, le notizie poco felici e molto faziose, quando la mia attenzione viene catturata dalla ricetta di questa torta alla nutella e panna, proposta in uno dei tanti inserti del dopo tg del sabato. Distrattamente prendo nota un po' a caso degli ingredienti e tento di replicare quanto afferrato. Le mie colleghe hanno apprezzato:))

Ecco come si fa:
180 gr di farina
160 gr di zucchero
3 uova
200 ml di latte
3-4 cucchiai di nutella + quella necessaria per farcire
1 bustina di lievito per dolci
250 ml di panna da montare
Mescolare con una frusta tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimo la farina setacciata insieme al lievito. Versare il tutto in una teglia imburrata e infarinata da 22-23 cm e infornare in forno a 190° per 30 min circa. Quando è fredda tagliarla in due dischi e spalmarne uno di nutella e panna che avrete nel frattempo montato ben ferma. Ricoprire con l'altro disco e spolverare di zucchero a velo.

lunedì 12 gennaio 2009

La mia torta cioccolatosa per Elga


WARNING: questo post è di contenuto molto personale, pertanto consiglio la lettura solo a chi ha tempo e non ha proprio niente di meglio da fare!
Sette anni fa ero nell’ordine: magra (taglia 40, sigh!), esen-rughe, delusa e diffidente. Un matrimonio fallito, subito seguito da una storia sbagliata, mi avevano schiacciata e resa scettica circa l’amore, quello con la “A” maiuscola. Avevo quindi un unico interesse, lavorare per crescere mio figlio da sola. Nel tempo libero (raro), cazzeggiavo su Internet (ah, quanto mi ha cambiato la vita!!!), entravo in forum vari (tutto lecito, non immaginatevi chissacchè) e chattavo del più e del meno, un pomeriggio vengo contattata da un tipo, Maurice (alla francese, ma de’ Roma), che mi tampina di domande e mi chiede il telefono, non avendo nulla da perdere glielo comunico e drinnnnn “Ciao sono Maurizio, piacere di conoscerti” e giù a conversare lungamente prima di lui poi di me. Gli approcci telefonici, alternati a lettere intriganti che solo lui sa scrivere, durano qualche settimana, fino a che mi chiede di incontralo “eh?????” “ Ma si dai vediamoci a metà strada, diciamo a Cassino” Non ero totalmente sprovveduta, sia chiaro, anzi sufficientemente “navigata”, tanto da capire che dall’altra parte non c’era un maniaco o un criminale, avevo poi ottenuto tutti i suoi riferimenti personali, perfino dove lavorava!!! Quindi prendo a m’incammino in autostrada, dicendo tra me e me “Arrivo, lo conosco, bevo qualcosa con lui poi scappo”. Bene, non è andata proprio così, nel senso che lui appena mi ha vista mi dice “Rassegnati perché da ora in poi tutti i tuoi weekend saranno con me!” “Seeeeeeee…..” Ma non avevo fatto i conti con la sua tenacia e caparbietà, del resto i principi so’ così no?? Praticamente tutti i sabato veniva a Napoli, lo trovavo ovunque, mi organizzava piccole sorprese, me lo trovavo anche fuori la chiesa dove mio figlio faceva catechismo, praticamente un incubo!!!!! Finchè gli dico “mo’ basta e fammi respirare no???” Tutto stropicciato si ritira in buon ordine e non lo si sente, ne lo si vede più. Ahhhh, ritorno a vivere!!! Poi però…..iniziano a mancarmi le sue puntuali telefonate, le sue lunghe mail d’amore (tutte gelosamente conservate per i miei nipotini:)), le chiacchiere complici, i discorsi di spessore (non certo “ndo’ annamo fata, te porto a ballà”), il mio sfogarmi su quanto gli uomini mi abbiano ferito. Lo chiamo “Senti che per caso saresti interessato ad una storia part time, nel senso che ci si vede solo quando ci va?” (significava che ci saremmo visti solo quando andava a me), il principe accetta e io per far vedere la mia buona volontà, lascio il bambino a mamma, che poverina sperava solo in un marito per me ma soprattutto in un papà per il suo adorato nipote e mi presento a Roma, “andiamo a casa tua?” gli chiedo a bruciapelo “beh, si, certo” risponde sbalordito. Ora, scordatevi che vi racconto cosa è successo in quella casa, diciamo che abbiamo anche assaporato una torta cioccolatosa, preparata per lui. Vi dico solo che fui molto colpita da un vezzosissimo piumino rosa confetto che aveva sul letto, “era della mia ex moglie” “……??” Già la prima moglie, da me ribattezzata Rebecca (avete letto il libro di Daphne Du Maurier??) in realtà gli ha lasciato anche altre brutture che ho subito provveduto ad eliminare una volta entrata nella sua vita, però una cosa le devo dire “ A Rebe’ meno male che lo hai mollato così me lo sono preso io questa perla di marito, tiè” E dopo quella sera e quella notte, siamo ancora qui, uguali a sette anni fa.
Cara Elga, la tua iniziativa "La tua prima cenetta per lui" mi ha spinto a raccontare l’inizio della mia storia con un uomo meraviglioso, che continua ancora oggi viva e appassionata, tenera e complice, dolce e piccante, la mia storia d’amore, quello con la “A” maiuscola appunto. Ti avevo detto che non gli avevo preparato una cenetta, ma una semplice torta, da mangiare con le mani, sotto un piumino rosa confetto e ancora oggi ogni tanto la ripropongo a conferma del nostro amore, ma la mangiamo sotto un piumino color avorio, scelto da me.


Ecco come si fa, la ricetta l'ho presa da Internet ma chi si ricorda da dove...
250 g di cioccolato fondente
150 g di burro
200 g di zucchero (anche un po' di meno, per gli amanti del cioccolato non troppo dolce)
5 uova
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino da tè di cacao in polvere
Spezzettare il cioccolato dentro una ciotola, unire il burro a pezzetti e fare fondere il tutto, a bagnomaria o nel microonde a potenza minima quindi lasciare intiepidire.
Setacciare la farina con il cacao. Separare gli albumi dai tuorli, unire a questi ultimi lo zucchero e il cucchiaio di latte e amalgamare fino ad avere un composto spumoso e biancastro. Unire la farina e cacao, mescolare e riunite i due composti, quello di cioccolato e quello di uovo, amalgamando bene. Unire un pizzichino di sale agli albumi, montateli a neve e amalgamarli al composto. Imburrare una tortiera da crostate (28 cm), versarvi l'impasto e infornare a 160° per 25 minuti.
Il risultato è garantito!! La torta resta umidina e molto soffice, accompagarla conn ciò che si vuole, panna, crema, zabaione, nella foto la trovate con dei frutti di bosco allo sciroppo appena arrivati dal Trentino:)))

venerdì 14 novembre 2008

Torta morbida al cocco

Ieri giornataccia di pioggia, di quelle che dopo il lavoro vuoi solo correre a casa al caldo, cenare e ficcarti sotto le coperte e così sarebbe stato se non ci fosse stata la presentazione del libro di Claudia De Lillo alla quale volevo proprio essere presente. Lei è deliziosa, il libro, con dedica affettuosa, è un piacevole passatempo come il suo blog, che merita una mia visita quotidiana. Ho anche conosciuto lui e chiacchierato piacevolmente, anzi più che altro mi sono fatta dare preziose info su posti cibareschi romani di sicuro interesse:))) Grazie Jajo per tutte le dritte!!!Tornata a casa, bagnata, infreddolita ma soddisfatta, niente di meglio di una fettona di torta preparata la sera prima, ma ancora fragrante e soffice, accompagnata da un buon te'.




La ricetta viene da Alice, ecco come si fa:

1 vasetto di yogurt al cocco
3 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio di semi
3 uova
semini di vaniglia un pizzico
1 bustina di lievito
cocco grattugiato disidratato 2 cucchiai
zucchero semolato per decorare
In una ciotola versate lo yogurt, i tuorli e lo zucchero. Amalgamate bene con un cucchiaio di legno ed aggiungete la farina e i semini di vaniglia, mescolate ancora e unite l’olio. Versate gli albumi montate a neve, il lievito e il cocco. Versate l’impasto in uno stampo imburrato ed infarinato e fate cuocere in forno a 190° per 30 minuti. Tirarla fuori dal forno pochi minuti prima che sia pronta, appena inizia la doratura, deve essere un pochino ancora umida. Cospargerla con abbondante zucchero semolato e rimetterla in forno, il calore e l’umido della torta contribuirà a farlo ben aderire al top.


Un ringraziamento a Luca e Sabrina per il premio Dardos, grazie:)))!!!

martedì 20 maggio 2008

Brownie e cheesecake insieme

Adorate il brownie? Vi piace da morire il cheesecake? Bene perchè oggi vi posto una ricetta di Cavoletto, che avevo scaricato da tempo ma non mi ero mai decisa a fare forse perchè troppo lontano dalle mie tradizioni, infatti unisce la bontà di due dolci tipici anglosasssoni, che non mi sono fatta mancare a Londra e a NY, ma sempre magiandoli separatamente. Cavoletto ha pensato bene di unirli e il risultato è fantastico!! Ho copiato la ricetta tal quale, ma ho un po' modificato le dosi originali di burro e zucchero,quando è troppo è troppo.... e le varie cavie costrette che ho a casa e al lavoro hanno really appreciated...

Ecco come si fa:
per il brownie
zucchero 220gr
cioccolato fondente 250gr
burro 200gr
farina 150gr
uova 6
estratto di vaniglia 1 cucchiaino
un pizzico di sale

per il cheesecake
ricotta 125gr
mascarpone 100gr
philadelphia 50gr
uovo 1
zucchero 2 cucchiai
farina 1 cucchiaio
estratto di vaniglia 1 cucchiaino

Preparare la crema da cheesecake mescolando i formaggi, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e la farina. Mescolare fino a ottenere una crema liscia e mettere da parte.Far sciogliere il cioccolato spezzettato insieme al burro a bagnomaria finché il tutto sia completamente liscio. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Aggiungere il composto al cioccolato e infine la farina e il sale. Versare questo composto al cioccolato in un a teglia rettamgolare rivestita di carta da forno. Versarci sopra, a chiazze, il composto da cheesecake. Far cuocere a 190°C per circa 35 minuti

lunedì 28 aprile 2008

Torta morbidissima al cioccolato





Nel week end appena trascorso come se non fosse bastata tutta la quanità di cibo preparata e ingurgitata, ho pensato bene, ieri pomeriggio di preparare un dolcetto...
E' una tortina al cioccolato, morbida e cannellosa, da mangiare in intimità e con molta complicità. Come si evince dalla foto non può essere portata a cena a casa di amici, ne' presentata come dessert agli ospiti, ma è perfetta da mangiare con le mani sul divano, vedendo un bel film e accompagnata da una buona tazza di te.

Ecco come è fatta:
250 g di cioccolato fondente
150 g di burro

200 g di zucchero
4 uova
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino di cannella

Spezzettare il cioccolato dentro una ciotola, unire il burro a pezzetti e fare fondere il tutto, a bagnomaria, fare intiepidire. Rompere le uova separando gli albumi dai tuorli, unire a questi ultimi lo zucchero e il cucchiaio di latte e lavorare energicamente. Unire la farina e la cannella, mescolare e aggiungere al composto con il cioccolato, amalgamando bene. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e amalgamarli delicatamente al composto con un movimento dall'alto in basso. Imburrare una tortiera apribile di circa 25 cm, versare l'impasto e mettetela nel forno già caldo a 190° per 25 minuti.