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lunedì 11 gennaio 2010

La lasagna napoletana

Devo dire che non avevo intenzione di postarla o comunque rimandavo ogni volta, ma ho avuto una esplicita e diretta richiesta da lei , che senza troppi giri di parole mi ha detto che la DOVEVO condividere e quando una Cancerina chiede la Zeppola obbedisce:))
A testimonianza che non ci pensavo proprio a fare un post non ho foto mie del piatto, ma ho rubate a lui quelle fatte durante il nostro Grande Fornello organizzato lo scorso mese di maggio.

Ecco come si fa:
Preparere per prima cosa un bel ragù con:
6 salsicce
4-5 spuntature di maiale
mezzo chilo di spezzatino di manzo
2 cipolle
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
Mezzo bicchiere di vino rosso
1 litro e mezzo di passata di pomodoro, meglio se fatta in casa.
Basilico
Sale
In una pentola a bordi alti, meglio se in terracotta, fare soffriggere la cipolla tritata in olio di oliva, aggiungere la carne e far rosolare, aggiungere il vino e far sfumare, aggiungere il cucchiaio di concentrato di pomodoro. Far cuocere il tutto per circa mezz'ora, coprendo la pentola con un coperchio. Aggiungere la passata, il sale e il basilico. Il tutto dovrà cuocere a fuoco lentissimo per qualche ora, avendo cura di girare ogni tanto. Io lo faccio cuocere tutto il sabato pomeriggio e la domenica mattina a fuoco bassissimo.


Preparazione delle polpettine:
500 gr di macinato misto maiale e manzo
200 gr di mollica di pane raffermo ammorbidito in un po' di latte e strizzato
parmigiano grattugiato
sale
1 uovo
olio di arachidi per friggere
Preparare l'impasto mescolando tutti gli ingredienti, formare delle polpettine di circa 2 cm di diametro e friggere in abbondante olio, data la dimensione bastano pochissimi minuti. Metterele da parte a far assorbire.


Preparazione della lasagna:
2 buste di lasagna, se la fate a casa da voi è meglio, io per il momento l'acquisto.
500 gr di mozzarella del giorno prima
500 gr di ricotta
parmigiano grattugiato
Ragù
Polpettine
Cospargere la base di una teglia dai bordi alti con qualche cucchiaio ragù. Adagiare i fogli di lasasgna, se è quella confezionata io li passo un secondo sotto l'acqua corrente, cospargerli di ragù, ciuffetti di ricotta (aiutatevi con un cucchiaino), mozzarella a dadini, polpettine, salsiccia (quella cotta nel ragù) a pezzettini, parmigiano e un altro po' di sugo. Coprire con altri fogli di lassagna e così avanti, fino ad esaurimento degli ingredienti. Io faccio almento 4-5 strati, mi piace alta. Sull'ultimo strato abbondare con ragù e parmigiano e infonare a 190° per circa 25 min. Prima di mangiare lasciare sfornata a initepidire un po'. E' ancora più buona il giorno dopo riscaldata in forno o al micro.

mercoledì 1 luglio 2009

Cake salato al latticello o buttermilk


Ricetta di qualche tempo fa, l'idea era quella di copiare paro paro anche il titolo suo, visto che è stata lei la portatrice sana di latte fermentato:) Nel senso che me na ha proprio portato una confezione e consegnato mie proprie mani alla locanda durante il nostro raduno . Avevo assaggiato dei cake morbidissimi e dalla consistenza un po' umida come piace a me, alla festa di compleanno/compliblog e prontamente chiesto delucidazioni su questo latticello che a me non era ancora dato trovare in giro e volendolo assolutamente perchè anche io potessi sfornare tali morbidezze e siccome lei si chiama Precisina mica per niente, la settimana successiva, tra le mille cose infilate in macchina ha ben pensato di infilarcene una confezione. Ora, una cosa che ho capito e che la base di questi cake è più o meno sempre simile, la differenza sta in quello che ci si infila dentro a mo' di ripieno e davvero si più arrichire con quello che si ha in frigo. Io in questo caso avevo un bel pezzo di salsiccia sott'olio arrivata dritta dritta dall'Abruzzo, quale bottino della divisione dei beni avanzati in campagna:))

Ecco come si fa, ricetta base presa da qui:
2 uova piccole
200 g di latte fermentato
200 g di farina 00
mezza bustina di lievito per torte salate
parmigiano grattugiato
un pizzico di sale
caciocavallo a dadini
salsiccia sotto'olio a dadini
Sbattere le uova e il latte fino ad ottenere un composto decisamente spumoso. Continuando a sbattere, incorporare la farina mescolata con il lievito un cucchiaio alla volta fino all'asorbimento della farina. Aggiungere il sale, il parmigiano grattugiato, il caciocavallo e la salsiccia a dadini, mescolare bene e versare in un contenitore da plumcake, io ne ho usato uno in silicone. Infornare a 190° per 45 minuti circa. E' buono, profumato, soffice soffice e dura per giorni!!

giovedì 21 maggio 2009

Linzer torte per raduni in campagna



E Linzer sia!!! Da quanto tempo avevo la ricetta in archivio non lo so, di quelle cose che attirano ma non più di tanto, su cui si hanno perplessità. Avevo visto questa torta la prima volta durante la trasmissione Casa Alice, copiata e messa lì, insieme alle altre dimenticate nel fascicolo “RICETTE”….. perché voi non avete un raccoglitore di ricette sui carta??? Ahhhh, bè, credevo che pensaste che so vecchia e antiquata e che ormai c’è la rete e che…. insomma io ho un raccoglitore da sfogliare ok??? E sfogliando, sfogliando pensando a cosa portare per il Grande Fornello, a proposito per dettagliati reportage andate qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui i miei compagni di merende hanno fatto miracoli con le macchine fotografiche, trasferendo intatta l’atmosfera creata. Nel delirio dei “io porto, io preparo, che ne dite se…” ho realizzato che volevo qualcosa che sapesse di scampagnata, di pic nic, di vacanza ecco, “io porto la crostata allora eh?” banale….erano tutti intenti a sfornare prelibatezze e io come una crostata semplice semplice??? No, deciso porto la famosa Linzer che sta ammuffendo nel ricettario e mi butto. Beh, è proprio stata una sorpresa, a me è piaciuta tanto e pare anche alle altre possenti mandibole in perpetuo movimento.

Nota: le foto non sono mie ma le ha fatte Giulia.


Ecco come si fa: Claudiaaaa prendi carta e pennaaaa:))
250 g di farina
125 g di zucchero semolato
100 g di burro
2 uova
70 g di mandorle tritate grossolanamente
15 g di cacao amaro
buccia grattugiata di 1 limone
½ bustina di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
1 pizzico di sale
marmellata di lamponi
Setacciare la farina con il lievito, il cacao e la cannella.Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate (non troppo fine, si devono sentire i pezzettini) e il sale. Sbriciolare il tutto con la punta delle dita finchè il burro non sia stato del tutto assorbito e che avrete delle briciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla di pellicola e tenerla al fresco tutta la notte.Dopo questo tempo, stendere più della metà dell'impasto, con il mattarello, come tutte le frolle è complicato e si rompe facilmente, io l’ho steso bello spesso, circa 1 cm, poi l’ho sistemato nella teglia e ho finito di stendere assottigliandolo con le dita fino ad arrivare al bordo teglia, ho cosparso di abbondante marmellata di lamponi e con l’altra parte di impasto ho ricavato delle strisce di circa 1 cm di larghezza che ho disposto a incrocio sulla marmellata. Ho poi piegato il bordo dell’impasto sulla torta per rifinirla e ho infornato a 180° per 30 min.

lunedì 18 maggio 2009

Grande Fornello edizione 2009


Ne avevamo parlato, qui e poi qui e poi un po' in giro, comunque dopo un'accuratissima organizzazione, non senza qualche incidente di percorso e non senza quell'anzia da prestazione normalissima in queste circostanze, un gruppo di matti scalmanati si sono incontrati per una tre giorni di cibo e divertimenti, style reality, alla Locanda Settimo Cielo a Lubriano. A breve i resoconti dettagliatissimi sui vari blog dei partecipanti, io mi sono limitata a fotografare la struttura immersa totalmente nel verde, bellissima e curatissima, gestita con amore da Francesca, la proprietaria che ci ha accolto come se fossimo a casa nostra lasciandoci liberi per tutto il tempo di abitare in tutti gli ambienti compresa la grande, accessoriata cucina, teatro delle nostre performance culinarie e non. Praticamente ci ha permesso di scorrazzare a piacimento nella sua country house circondata solo da tanta pace e silenzio e meno male....non credo che eventuali vicini sarebbero stati felici di averci nei paraggi:))) Abbiamo cucinato tanto, mangiato molto, divertititi di più, preso il sole e fatto il bagno in piscina, tra aperitivi, stuzzichini, frittini, lasagne e grigliate di carne. La sera tutti nei salotti dove si dava inizio al cazzeggio quello vero, che andava ad oltranza fino a notte fonda con festini degni di nota. Una parola speciale la vorrei dedicare ai mariti da me definiti con ironia inutili che poi alla fine si sono rivelati molto fattivi soprattuto nel collaborare alla bassa manovalanza e ai nostri figli che si sono adeguati ed adattati a mangiare come e dove capitava, tra piscina, sala e cucina, andando a letto ad orari impossibili per dei ragazzi e restando perfettamente integrati in contesto non proprio tranquillo, anzi bello vivace, senza fare una piega.Un ringraziamento poi a tutti quanti gli amici di merenda che hanno aderito all'iniziativa e partecipato dimostrando grande spirito di collaborazione e adattamento nell'adeguare le proprie esigenze a quelle del gruppo, dove era solo tanta la voglia di stare insieme e condividere questa esperienza che a breve ripeteremo!! Ancora ci stiamo chiedendo cosa dovevamo farci con 70 uova e 15 chili di farina, ma in attesa di capirlo, vi lascio con qualche foto della locanda, che davvero merita un soggiorno.