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martedì 10 novembre 2009

Pesce spada, finocchio e arancio



Sabato pomeriggio, in macchina io e lei, più qualcuno che guidava, vabbè, si andava allegramente al corso delle sorelle Simili, le famose sisters panificatrici e portatrici sane di pasta madre:)) ma di questo vi parlerò a breve. Dicevamo, interno macchina, "Anto domani preparo la ricetta coi finocchi" "okkey" "senti ti faccio na cosetta diversa, col pesce, forse un po' fresca dato il periodo, ma il finocchio è pur sempre un ortaggio invernale e poi io sono per lo più pesciaiola, e poi, sai che quando ero incinta ricordo che....insomma che ne dici?" "zi zi okkey" risponde tramortita dalle mie chiacchiere:)) Antonè questa è alla fine la ricetta con la quale partecipo alla tua raccolta spero che ti piaccia!


Ecco come si fa:
1 trancio di pesce spada
2 arance
1 finocchio grande
insalata songino
olio extra
qualche grano di fior di sale
aceto balsamico
Tutto semplicissimo, grigliare il pesce spada scottandolo da ambo i lati, condire con fior di sale.
In una ciotola sistemare il songino, il finocchio affettato, l'arancia pelata a vivo e il pesce spada grigliato a tocchettini, Condire con olio e qualche goccia di aceto balsamico.

lunedì 13 luglio 2009

Filetti di orata con salsa di feta



Ormai sono quella che posta solo di lunedì, l'ho notato stamattina leggendo la data dell'ultimo post. Strana coincidenza, ma anche significativa del fatto che un ho pochetto di energia ad inizio settimana poi calo di giorno in giorno. Come tanti aspetto solo Agosto per andarmene al mare a non fare nulla e nel frattempo cucino poco e niente, complice il fatto che sono sola a casa e che mi piace assai tornare la sera e organizzare dei piccoli bivacchi sul divano a base di insalate e anguria (vabbè c'è spazio anche per qualche coppetta di gelato), ahhhh, l'unico lato positivo di questo periodo di sprint finale. Quindi no cucina, no post, a parte cosucce semplici e leggere, come questa orata che ho voluto provare a condire inizialmente con un pesto di prezzemolo, aggiustandolo con un po' di feta residuo di un'insalata greca e che tanto dovevo consumare velocemente. A me è piaciuto molto ed è tutto dire considerando i miei gusti tera tera:))




Ecco come si fa:
2 filetti di orata fresca (io me la sono fatta sfilettare perchè incapace di farlo da me)
un mazzetto di prezzemolo
50 gr si feta
mezzo spicchio d'aglio
qualche pinolo
olio extra
un cucchiaino di pan grattato
sale
Adagiare i filetti su una placca da forno con un filo d'olio e un pizzico di sale e fare cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo mixare il prezzemolo, la feta, pochissimo sale, l'aglio, un filo d'olio, il pan grattato e i pinoli fino ad ottenere una salsina bella densa con la quale coprirete i filetti una volta sfornati e intiepiditi. La salsa così ottenuta può essere anche usata su crostini e bruschette o dove preferite a secondo dei vostri gusti.

giovedì 30 aprile 2009

Seppie ripiene di patate su salsa di patate

Titolo troppo patatoso??? Vero, ma se pensate che la patata con la seppia ci va perfettamente a braccetto, allora forse potete ricredervi. All'inizio pensavo di fare le seppie ripiene di piselli, su salsa di patate, perchè pure i piselli non scherzano con la seppia, ma dato il periodo mi sono rifiutata di comprare quelli congelati e il mio fruttivendolo aveva finito quelli freschi, succede lo so!! E allora accontentiamoci delle sole patate in abbinata e vi assicuro che la mancanza dei pisellini novelli non si è sentita granchè, vabbè solo un po'....poi mi sono divertita ad aggiungere le erbette aromatiche che ho in balcone, comprate da mia suocera e curate da principe che io ho un pollice non nero, di più!!!

Ecco come si fanno:
2 seppie abbastanza grandi (fatevele pulire io l'unica volta che l'ho fatto ho schizzato inchiostro ovunque)
4-5 patate
200 gr di gamberi freschi
2-3 pomodorini pachino
aglio
olio extra
erbette miste (maggiorana, prezzemolo e timo)
Mettere le patate sbucciate in acqua bollente e farle ammorbidir bene. Una volta cotte prenderne la metà e schiacchiarle, mettere da parte. In un padellino fare soffriggere un po' di cipollina e aggiungere i pomodori divisi a metà, fare andare, aggiungere l'altra parte delle patate sbollentate in modo che si insaporiscano nel sugo, fare cuocere 5 minuti e rigirare spesso, aggiungre un bel trito di erbe, spegnere e ridurre tutto a crema grossolana, con un mixer. Fare saltare in una padella i tentacoli e i gamberi sgusciati e a pezzetti con un filo d'olio, aglio e prezzzemolo, per pochi minuti. Appena cotti mescolarli col il loro fondo di cottura alle patate schiacciate e messe da parte, questo sarà il ripieno delle seppie. Una volta riempite e bloccate con degli stuzzicadenti mettere a cuocere in forno con un filo d'olio per 15 min. Togliere dal forno fare raffreddare prima di affettarle e servire sulla crema di patate e pomodoro e qualche gamberetto lasciato intero. Il procedimento sembra complicato ma è molto più semplice di come mi sono espressa io:))

lunedì 9 marzo 2009

Come ti combino l'orata

Perchè diciamolo, l'orata è buona di suo, ma con questa salsina qui migliora ancora di più, io la utilizzo anche come condimento sulla pasta e la spalmo sui crostini caldi come aperitivo, preparatevi amici bloggers che verrete a cena da me, perchè ve toccaaaa:)).
Si devono semplicemente amalgamare con il mixer dei pomodorini rossi rossi, sale, olio, basilico, maggiorana, un pezzettino piccolo di aglio, scorza grattugiata di mezzo limone, un cucchiaino di pecorino. Ne verrà fuori una salsetta profumata e versatile, con la quale ho condito le orate in una teglia, coperto con carta argentata e infornato per 15 min.


E ora vi voglio dire le cose di cui non farei a meno, visto che Giulia auguri auguri, buon compleanno!!!, lo vuole sapere:))

Preciso che si tratta di cose e non persone.

Il mare: banale e scontato ma per me significa ossigeno e aria e libertà e caldo e progetto di una vita futura in una casa sulla spiaggia con un paio di cani, riscattati in qualche canile.
Le scarpe, tante: ma in particolare i sandali e gli infradito, ne ho a bizzeffe che a volte dimentico di averne.
La nutella: sul pane, sui biscotti, sulle banane, sul gelato, nelle crepes e anche a cucchiaiate
La sigaretta dopo cena: non sono una grande fumatrice, non più, posso quasi farne a meno ma quella dopo cena è un must, soprattutto in compagnia.
Il cappuccino caldo caldo appena sveglia: in qualsiasi stagione e con qualsiasi tempo, dev'essere bollente!!

Ed ora voglio proprio sapere le 5 cose di cui non farebbero a meno:

Ringrazio Luca e Sabrina per il premio:

lunedì 22 dicembre 2008

E il pesce spada ai pistacchi di Bronte??


Ma sì credo proprio che si possa proporre per la sera della Vigilia, spesso a casa mia siamo legati alla tradizione, troppo!!! Mia madre storce proprio il naso se le propongo alternative allo spaghetto con i frutti, al baccalà fritto, all'orata al vapore con insalata russa di accompagnamento, ogni volta che ci abbiamo provato poi ha recriminato tutto l'anno!!! Perciò, non credo proprio che mi permetterà di preparare questa bella fettona di pesce spada condita con un favoloso pesto ai pistacchi di Bronte fresco fresco acquistato ad Eat-alia. Però magari voi che non avete madri dittatrici, potete provare a prepararlo....
Ecco come si fa:
pesce spada a fette
aglio
olio extra
qualche cucchiaio di pesto di pistacchi di Bronte
un cucchiaino di senape
erba cipollina
Cospargere le fette di spada con una crema ottenuta dal pesto amalgamato ad aglio tritato fine, erba cipollina, un pochino di senape, questa dipende dai gusti, io l'ho messa innanzitutto perchè mi piace molto e poi perchè il pesto di pistacchi non ha un sapore aggressivo anzi ha un gusto molto morbido che ho preferito esaltare con l'aglio e la senape. Avvolgere ogni fetta in fogli di alluminio, infornare su una placca per circa 10 min, aprire i cartoccetti e continuare la cottura per altri 5-7 min in modo che si asciughino i liquidi.

lunedì 1 dicembre 2008

Il baccalà: o lo si ama o lo si odia

Perchè in effetti non ho mai sentito qualcuno dire "si mi piace così cosi", o dicono "bleah!" o dicono "che buono"!". Io appartengo a quella categoria di persone che ha iniziato ad apprezzarlo da adulta e se ne è innamorata, mi piace in tutti i modi, ma non lo trovo spesso, pertanto appena lo vedo nel banco pescheria lo compro di corsa. Tra i tanti modi di prepararlo, con sugo è quello che preferisco perchè l'intingolo è perfetto per la scarpetta!!!!

Ecco come si fa:
2 filettoni di baccalà già dissalato
pomodorini ciliegino (se trovate quelli del piennolo sono il top!)
10 olive nere di Gaeta
aglio
un po' di farina
olio extra
Lasciare il baccalà comunque in ammollo in acqua dolce per alcune ore, così si sciacqua bene e si eliminano tutti i residui di sale. Asciugarlo con la carta assorbente. Preparare il sugo soffriggendo aglio e olive snocciolate. Aggiungere 5-6 pomodorini, fare cuocere pochi minuti per rendere tutto cremoso. Passare i filetti nella farina e scrollarli bene eliminando i residui appiccicosi, la farina deve fare solo un velo sulla superficie. Adagiarli nella padella dalla parte della pelle, fare cuocere una decina di minuti facendo attenzione che la farina non assorba troppo il condimento, in caso aggiungere un goccio di acqua. Io non ho aggiunto sale, il baccalà in genere resta sapido. Girare i filetti e far cuocere per pochi minuti ancora. Servire caldi irrorati di sugo che nel frattempo è diventato una saporita crema. Accompagnarlo con tanto pane:))

venerdì 5 settembre 2008

Calamari ripieni

Sono tornata con una gran voglia di cucinarli, forse perchè era tanto che non li facevo a anche sicuramente perchè non ne ho mangiato durante le vacanze. Tra l'altro sono anche stata fortunata a trovarli al primo colpo, senza dover girare pescherie come al solito.
La foto è venuta malino, ma non ho fatto in tempo a farne altre perchè ce li siamo mangiati velocemente. Sorry....

Ecco come si fanno, tutto ad occhio in base alla grandezza e al numero dei calamari:
calamari di media grandezza (io li ho trovati di media grandezza)
tonno in scatola
acciughe
capperi
pomodoretti ciliegino
pane raffermo
prezzemolo
aglio

Pulire bene i calamari internamente e togliere i tentacoli. Preparare un sughetto con aglio e pomodoretti, aggiungere i tentacoli tagliati a pezzetti e un po’ di prezzemolo, fare cuocere per pochi minuti. Mixare il pane appena ammollato in acqua e ben strizzato, olio, acciughe, tonno, capperi, aglio e prezzemolo, aggiungere solo il sugo dei tentacoli. Si otterrà una bella crema densa. Aggiungere i tentacoli tagliuzzati e mescolare. Riempire i calamari con il composto fino a ¾ della loro lunghezza, chiuderli con uno stuzzicadenti e allinearli su una teglia unta d’olio. Cospargerli con olio e infornare a 200° per 20min.
Da notare: i tentacoli li ho lasciati a pezzetti e non mixati, mi piace sentirne la consistenza.
Riempire non fino alla fine, in quanto come si vede dalla foto, col calore del forno il composto tende ad uscire.
Per avere l’effetto rondella ripiena, affettarli freddi.

giovedì 12 giugno 2008

Il coccio all'acqua pazza

Prima di tutto voglio ringraziare tutte le amiche che mi hanno inviato idee, ricette e suggerimenti a seguito di mi richiesta appanicata. Ma pare che non ci sia bisogno che porti qualcosa di salato domani sera e che sarà sufficiente il cremone con l'aggiunta di lingue di gatto, che stasera preparerò allegramente. Grazie infinite ragazze!!!
La seconda cosa che volevo dire è che io non amo molto la carne, cioè preferisco il pesce ecco, quindi in questo blog si vedranno poche ricette carnivore e molte marine. Il pesce mi piace in genere prepararlo senza fronzoli, poca cottura e condimento, sennò il mare in bocca non si sente!!
Il coccio o gallinella come lo chiamano qui a Roma è un pesce molto gustoso e non proprio facilmente reperibile, ma quando lo trovo io lo faccio sempre così:
Ecco come si fa:
coccio o gallinella
pomodorini
prezzemolo
aglio
olio
sale
Soffriggere pochissimo l'aglio con l'olio, aggiungere i pomodorini spezzettati, il prezzemolo e il pesce pulito. Allungare con mezzo bicchiere d'acqua e coprire con un coperchio. Basteranno 10 minuti e sarà cotto. Lasciare cuocere per qualche altro minuto senza coperchio per fare asciugare un pochino il sughetto.


lunedì 26 maggio 2008

Alici in tortiera

Eccoci qua con una nuova ricettina, la settimana scorsa è stata molto intensa, per cui non ho cucinato e quindi no photos....il fine settimana sono stata dalla family a Napoli, inutile dire che di cibo ne ho visto e mangiato a bizzeffe, ma sempre al ristorante però, qundi ancora no photos...
Giovedì scorso, unica sera in cui ho cucinato, tra una corsa e l'altra sono andata al super e ho comprato delle alici bellissime e le ho preparate in tortiera, una ricetta facile facile che era molto apprezzata a casa mia, pratcamente mia madre le faceva una volta alla settimana.
Ecco come si fanno:
500 gr di alici un po' grandette
olio di oliva
limone
aglio
pangrattato
Togliere la lisca alle alici e aprirle, sistemarle in una pirofila condite con olio, aglio, sale e una spruzzata di limone, coprirle con pangrattato. Cuocere in forno a 200° per 15 min o comunque fino alla formazione della crosticina.
E' un piatto leggerissimo a patto però che non facciate la scarpetta col pane nel sughetto, come ho fatto io!!!