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lunedì 6 luglio 2009

Bavarese alle mandorle



Con pasta di mandorle siciliana, che visto la fatica che avevo fatto per farla entrare in valigia sacrificando il contenuto dei bagagli e visto che la scorta stava finendo e mi dispiaceva troppo utilizzarla solo per farne il latte di mandorle, che pure merita però...ho pensato di produrre qualche profumata preparazione dolce e allo stesso tempo fresca, preparando questa bavarese che mi ha soddisfatta e che ripeterò senz'altro. Il problema era che la mia scorta con questo dolce si era esaurita e già pensavo a come farmi arrivare altri panetti dalla sicilia quando proprio qui dove lavoro un collega siciliano con aria indifferente la scorsa settimana distribuiva a tutti noi panetti e altre bontà portate da casa!! Non sa il poveretto in che guaio si è messo nel momento in cui ho identificato in lui il mio pusher personale che mi ha promesso una fornitura costante di prodotti siciliani in cambio di dolcetti e preparazioni casalinghe, ehhh per così poco!!
In ogni caso i pani di pasta di mandorle di vari pesi, si trovano anche nei negozi bio.
Ecco come si fa:
300 g di latte
150 g di pasta di mandorle
200 g di panna da montare
2 fogli di colla di pesce
mandorle in lamella
Sciogliere nel latte caldo la pasta di mandorle, mentre i fogli gelatina si sciolgono in acqua fredda. Aggiungerli poi al latte ancora caldo, fare intiepidire e aggiungere la panna poco montata. Versare negli stampini e fare raffreddare in frigo per almeno 5 ore. Per sformare senza romperli immergere gli stampi per pochi minuti in acqua calda. Decorare con mandorle a lamelle.

venerdì 26 giugno 2009

Bruschetta con pomodori secchi ricotta e melanzane

Veloce veloce che nel pomeriggio devo andare qui e ho mille cosette da fare, prima di dedicarmi al nulla nel mio posto dell'anima, complice il weekend lungo qui a Roma. Mi sarebbe piaciuto raggiungere un po' di amici che se la stanno spassando a Ischia, ma mi aspetta la mia camera nel mio albergo col mio terrazzo sul mare, sorry....Vi saluto come anticipato con la bruschetta preparata con questo pane qui per questa raccolta qui organizzata da Luca e Sabrina. Non so se è dipeso dal pane fatto in casa o dalla ricotta freschissima o dalla melanzana ben marinata nell'olio o dalla fame di una domenica sera al rientro, non so...ma so chè era buonissima, sfiziosa e molto estiva.


Ecco come si fa:
fette di pane casreccio
5-6 pomodori secchi sott'olio
100 gr di ricotta di pecora
2 fette di mozzarella affumicata (non è facile da trovare lo so, in alternativa si può usare del caciocavallo)
parmigiano
basilico
melanzane alla brace
olio extra
Innanzitutto spalmare le fette di pane con olio e passarle al grill per farle ben bruschettare. Mixare insieme i pomodori, la ricotta e il parmigiano, si otterrà una bella crema rosata. Tagliare finissima la mozzarella o il caciocavallo ed aggiungerla alla crema di ricotta e pomodori. Aggiungere del basilico spezzettato. Cospargere le bruschette con questa salsa, infornare per 1-2 minuti per fare assemblare e far sciogliere la mozzarella. Sfornare e completare con fette di melanzana precedentemente grigliate e marinate in un battuto di olio e aglio.

martedì 9 giugno 2009

Timballo di anelletti



Mi sembrava il caso di far vedere cosa ne è venuto fuori da un acquisto siciliano, purtroppo avrei voulto comprare tutto il comprabile e caricare all'inverosimile i bagagli, tanta era la scelta di squisitezze da portar via, ma le regole sul trasporto aereo sono ferree e quindi ben poca roba ho trasportato e per non appesantire il carico mi sono liberata, a mo' di zavorra, dei teli mare....vabbè tanto li volevo cambiare:)) Gli anelletti sono un tipo di pasta troppo sfiziosa da mangiare che inglobano il sugo e i condimenti e quindi la loro degna fine è proprio il timballo. Questa ricetta me l'ha data la signora del negozietto dove ho acquistato un paio di chili di questa specialità. Io ve lo dico è molto calorico e dentro c'è il mondo, ma buono buono, soprattutto il giorno dopo.

Ecco come si fa:
500 gr di anelletti
2,5 litri di passata di pomodoro
4 melanzane di quelle lunghe
300 gr di carne macinata
4 uova sode
250 gr di piselli
200 gr di fior di latte
parmigiano
olio per friggere
mezzo bicchiere di vino bianco
sedano
carota
cipolla
Innanzitutto fare il ragù soffriggendo sedano, carota e cipolla finemente tritati, aggiungere la carne macinata e sfumare con vino. Dopo circa 10 min. aggiungere la passata di pomodoro e fare cuocere per un paio d'ore. Friggere le melanzane tagliate a fette per la lunghezza e dopo averle lasciate sotto sale con un peso sopra per circa mezz'ora, in questo modo perdono l'amaro e sistemarle in un piatto con carta assorbente. In un pentolino soffriggere un pochino di cipolla e aggiungere i pisellini, spegnere dopo circa 15 min. di cottura. Mettere a cuocere gli anelletti in acqua bollente e scolarli al dente. Versare la pentola con il ragù in un colapasta in modo da filtrare tutto il sugo e trattenere la carne. Rivestire il fondo e i bordi di uno stampo a forma di ciambella con le fette di melanzana, facendo in modo che fuoriescano dal bordo, costituiranno la copertura del timballo. Condire la pasta con il sugo e mantecare con il parmigiano, versarne una parte fino alla metà stampo, disporci sopra la carne tritata, i piselli, le uova sode sode sbriciolate e il fior di latte a dadini. Coprire il ripieno con la rimanente pasta e chiudere con le fette di melanzana a copartura. Infornare a 200° per 20 min. Fare intiepidire prima capovolgerlo su un ampio piatto da portata.

giovedì 4 giugno 2009

Tre foto tre di San Vito lo Capo




Sono proprio solo tre, giusto un cenno per condividere con voi il mare di una località che nulla ha da invidiare a quello tropicale, con il vantaggio di essere raggiungibile con un'ora di volo, di trovarsi in una terra magica come la Sicilia, di avere una spiaggia di sabbia bianca e sottile, a breve distanza dalle isole Egadi e, aspetto non trascurabile, essere la culla di una cucina ricca di sapori, mediterranea e profumata, dove il padrone assoluto è il cous cous, per chi ci dovesse andare suggerisco di prenotare un tavolo da Profumi di Cous Cous il ristorante dell'Hotel Ghibli, atmosfera ricercata e tranquilla, luci soffuse e ottima cucina. Ma mille altre sono le prelibatezze da gustare il pesce sempre freschissimo, le panelle, le melanzane dolcissime, gli arancini ripieni di ragù, poi i cannoli, le cassate e le brioche con gelato!!! Purtroppo per non sovraccaricare il bagaglio, ho solo portato con me dei panetti di pasta di mandorle che presto diventeranno base per dolci e latte dissetante, più altre poche cosette che mi diletterò a utilizzare in cucina.

lunedì 18 maggio 2009

Grande Fornello edizione 2009


Ne avevamo parlato, qui e poi qui e poi un po' in giro, comunque dopo un'accuratissima organizzazione, non senza qualche incidente di percorso e non senza quell'anzia da prestazione normalissima in queste circostanze, un gruppo di matti scalmanati si sono incontrati per una tre giorni di cibo e divertimenti, style reality, alla Locanda Settimo Cielo a Lubriano. A breve i resoconti dettagliatissimi sui vari blog dei partecipanti, io mi sono limitata a fotografare la struttura immersa totalmente nel verde, bellissima e curatissima, gestita con amore da Francesca, la proprietaria che ci ha accolto come se fossimo a casa nostra lasciandoci liberi per tutto il tempo di abitare in tutti gli ambienti compresa la grande, accessoriata cucina, teatro delle nostre performance culinarie e non. Praticamente ci ha permesso di scorrazzare a piacimento nella sua country house circondata solo da tanta pace e silenzio e meno male....non credo che eventuali vicini sarebbero stati felici di averci nei paraggi:))) Abbiamo cucinato tanto, mangiato molto, divertititi di più, preso il sole e fatto il bagno in piscina, tra aperitivi, stuzzichini, frittini, lasagne e grigliate di carne. La sera tutti nei salotti dove si dava inizio al cazzeggio quello vero, che andava ad oltranza fino a notte fonda con festini degni di nota. Una parola speciale la vorrei dedicare ai mariti da me definiti con ironia inutili che poi alla fine si sono rivelati molto fattivi soprattuto nel collaborare alla bassa manovalanza e ai nostri figli che si sono adeguati ed adattati a mangiare come e dove capitava, tra piscina, sala e cucina, andando a letto ad orari impossibili per dei ragazzi e restando perfettamente integrati in contesto non proprio tranquillo, anzi bello vivace, senza fare una piega.Un ringraziamento poi a tutti quanti gli amici di merenda che hanno aderito all'iniziativa e partecipato dimostrando grande spirito di collaborazione e adattamento nell'adeguare le proprie esigenze a quelle del gruppo, dove era solo tanta la voglia di stare insieme e condividere questa esperienza che a breve ripeteremo!! Ancora ci stiamo chiedendo cosa dovevamo farci con 70 uova e 15 chili di farina, ma in attesa di capirlo, vi lascio con qualche foto della locanda, che davvero merita un soggiorno.







venerdì 9 gennaio 2009

Moena una perlina nelle Dolomiti


Brevissimi cenni su Moena, incantevole paesino nel cuore delle Dolomiti, che ci ha accolti, me e l'uomo basso, con un freddo polare, ma del resto a sciare stavamo andando no?? Moena è piccolina ma molto bene organizzata, i negozietti dove acquistare prodotti tipici sono molti, vuoi che non mi portavo a casa delle mele, dei lamponi sciroppati, dello speck per il principe, dei libri di ricette acquistati in una piccola libreria dove ho trascorso un intero pomeriggio. Le piste da sci distano pochissimi chilometri e sono comodamente raggiungibili con un frequente skibus, malgrado l'affollamento natalizio non si fanno quasi mai code agli impianti e la sciata senza sosta è assicurata, quando poi il tuo maestro di sci è casualmente il sindaco di Moena, svolazzi sulla neve e ti senti pure mezza vip!!!. Il rientro la sera all' Hotel Faloria, era molto piacevole innanzitutto perchè si entrava in un luogo caldo e poi perchè l'atmosfera e l'accoglienza erano delle migliori. Il proprietario Manuel è una squisita persona molto attenta a tutte le esigenze dei clienti, la cucina buona (ah, i canederli!!!) e con prodotti scelti, la colazione del mattino abbondante e ricchissima, ma quanti panini fragranti con burro e marmellate fatte in casa mi sono strafogata??? Insomma mi sento vivamente di consigliarlo se mai doveste andare da quelle parti, aggiungiamo pure che l'albergo è dotato di una piccola spa, ma proprio piccola, per questo più apprezzata, soprattutto quando ti immergi nell'idromassaggio caldo a fine di una giornata trascorsa al freddo!!


P.S. la foto non è mia, ma è una cartolina dell'albergo, nelle fretta di partire all'ultimo minuto, abbiamo dimenticato la digitale:(((

mercoledì 26 novembre 2008

Un venerdì sera a Roma e gli amici che ti vengono a trovare



Inizia proprio a piacermi andare per luoghi e ristoranti e scattare foto qua e là, anche se molti mi guardano curiosi, ma succede anche a voi?? Soprattutto nei ristoranti e nei luoghi chiusi, soprattutto quando arrivano i piatti e gli altri commensali sono già lì con la forchetta pronta, "aspetta che lo deve fotografare" dice un rassegnato marito.....
Venerdì sera sono venuti degli amici da Napoli, bene, andiamo a cena fuori che Roma offre molto e proprio per questo è difficile decidere ogni volta, però da un po' leggevo e sentivo parlare della Trattoria Monti, in via San Vito 13a, (zona Piazza Vittorio), che aspetto a prenotà???
Il locale è molto carino, pulito e fresco, la gestione è giovane e il servizio veloce, la cucina è marchigiana, il menù molto vario. Noi ci siamo orientati sul pesce, anche perchè il loro baccalà è molto buono, non so quindi dare un parere sulla carne e sugli affetttati. Eccellenti i ravioli ripieni di baccalà con crema di patate, buonissimo il calamaro ripieno, da provare il tortino di cipolle rosse su una crema al pecorino, delizioso il semifreddo all'amaretto con salsa calda al cioccolato fondente...il conto è ragionevole:))


mercoledì 5 novembre 2008

Una domenica a Milano

Ogni tanto ci vado a Milano, vuoi che ho un marito che ci vive, vuoi che mi piace girare per il centro alla scoperta di news, vuoi che dovevo assolutamente andare al food market della Rinascente per fare acquisti (fatti!!!!) e dove speravo di mangiare qualcosa al sushi bar, ma era pieno accc, quindi dove andiamo?? Vabbè ripieghiamo sulla Trattoria San Bovio, un po' fuori Milano ma praticamente a 15 min dal centro in Via Trieste, 68 a Peschiera Borromeo. Ci ero già stata e mi era molto piaciuta, si mangia bene e si spende il giusto, il locale è molto carino, il servizio buono e veloce, per chi è della zona consiglio vivamente di andarci. Noi abbiamo preso un antipasto di fiori di zucca fritti con tomino tiepido, delle caramelle ripiene con burro e salvia, pappardelle al brasato e un fantastico semifreddo di castagne. Hanno dei secondi eccellenti, con carne di ottima qualità, ma noi venivamo dai bagordi del Salone e ci siamo limitati ai primi.:)))



lunedì 27 ottobre 2008

Resoconti complicati

Quando una trascorre tre giorni tre completamente immersa in clima gastronomico, assaggiando di tutto di più, incontrando nuovi amici che fino a poco tempo prima erano solo virtuali, facendo acquisti vari tipo "uh, ma guarda questo mi mancava!!!!", spostandosi da Milano a Torino e poi di nuovo a Milano, con visita d'obbligo al food market della Rinascente al Duomo, perchè lei ti dice che lì vendono il matcha ed tanto altro. Beh, dicevo, come si fa a raccontare tutto con ordine??? Non si fa ecco, soprattutto se si sono scattate poche foto, prendo la borsa, la digitale, scatto, asp.. ma c'ho in una mano un bicchiere e nell'altra una forchettina con un pezzetto di formaggio bio tedesco...... uff.."andiamo allo stand del Prosciutto di Parma che c'abbiamo appuntamento con gli altri... ehi ma non spingete però, ho capito mi sposto!!!" compreso il senso???Al Salone del Gusto ci si perde, troppo da fare e da vedere ma soprattutto troppa gente, anche se nel complesso mi è piaciuto, secondo me almeno una volta va visto, ma non nel week end. Sono troppo dispiaciuta di aver fatto poche foto e pure bruttine, meno male che sono riuscita a concedermi una cioccolata calda (sterpitosa) al Bicerin, rubando qualche scatto. Ma l'esperienza più piacevole è stata conoscere alcuni di voi, a cena in una trattoria tipica, organizzata da Grazia e dal marito, persone squisite e ospitali, che desidero ringraziare ancora per la bella serata, unita all'ottimo cibo e le risate spensierate. Hanno partecipato a questo mini raduno anche la vulcanica Carla, l'organizzatore da Roma Enrico, i deliziosi Luca e Sabrina. Conoscervi è stato bellissimo, a quando il prossimo incontro????







martedì 23 settembre 2008

Cartoline da Roma

Che sia bella è proprio bella, anche se in una giornata come questa in cui per traffico congestionato ho impiegato più di due ore per percorrere circa 2o km, mi verrebbe da pensare a tutt'altro. Roma è una città affascinate, seduttiva e calda, ricca di bellezze artistiche di valore inestimabile, la culla della nostra storia, come non restarne affascinati? Mettici che poi ti capita di trascorrere un pomeriggio di settembre a Castel Sant'Angelo, percorendolo in lungo e largo fino alla terrazza con vista sui tetti avvolti da una luce dorata e mettici che casualmente avevo la digitale con me, mi è venuto fuori un reportagino piccolo piccolo. La cosa che amo di più del mio lavoro è organizzare eventi e serate. La scelta della location, la definizione dei menù, l'incontro con organizzatori che ti propongono allestimenti e addobbi. Quando la settimana scorsa mi è stato detto di iniziare ad organizzare la serata di gala natalizia, ho pensato che Castel Sant'Angelo poteva essere perfetto ed ho piacere a condividere con voi alcuini scatti della mia passeggiata esplorativa.









modestamente :))))

lunedì 8 settembre 2008

Un pezzetto di Umbria

La Locanda del Gallo è veramente un bel posto, se avete voglia di pace e buon cibo ci dovete andare. I proprietari sono due persone gradevolissime che si dilungheranno, se vi fa piacere, in storie e racconti del luogo. Il silenzio è quasi fastidioso, chi vive in una grande città può capire quanto sia importante far riposare l'udito. La piscina bellissima a sfioro sulle valli, praticamente sempre vuota perchè gli ospiti della locanda preferiscono andare in giro per dintorni. Noi ne abbiamo approfittato e ci siamo rimasti tutto il giorno, col libro in mano, mangiando ogni tanto un fico succoso e maturo raccolto da uno dei tanti alberi circostanti :)



Il giorno dopo siamo stati a Gubbio, delizosa cittadina a pochi chilometeri dalla locanda, ci siamo arrampicati fino alla parte alta, a piedi, anche se c'è n comodo ascensore che evita la scarpinata, ma io soffro di claustrofobia(:.....