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lunedì 8 ottobre 2012

Maccheroncini ai formaggi




Dopo sei mesi abbondanti torno ad aprire questo spazietto virtuale, in verità non pensavo avrei postato più niente a avevo lasciato il blog ai posteriJ Ma non mi sono fatta scappare l’occasione di partecipare al contest organizzato dalle Fattorie Fiandino, i cui prodotti avevo già provato in passato e sono fantastici. Il burro salato, anche solo sul pane, è una goduria e i formaggi sono speciali, si sente al palato che sono fatti bene. Io mi sono innamorata dell' Ottavio  con il suo sapore ricco e corposo.
Comunque arrivato il pacco rosso con i prodotti  all’interno, mi sono domandata come potevo utilizzare al meglio quelle bontà di burro e formaggio ed ho iniziato a pensare a cose molto formaggiose. Trovandomi in un periodo di ricordi passati sono tornata indietro al mio primo viaggio fatto a New York a 15 anni con mamma, dove data la lunga permanenza negli States e la mia giovane età ingurgitavo di tutto, anche le cose più sofisticate e di dubbia provenienza. Ricordo infatti che adoravo mangiare i famosi "maccheroni and cheese" spesso acquistati in confezioni già pronte al supermercato, preparate in soli 10 minuti, cremosissimi e pieni di formaggio, chissa di che natura! Perchè allora non prepararla con ingredienti di ottima qualità, con la cottura della pasta perfetta e soprattutto home made?


Ecco come si fanno:
500 gr di maccheroncini (io ho usato i "cavatappi")
1 litro di besciamella
100 gr di Lou Blau
Gran Kinara grattugiato
1 bicchiere di latte
Pangrattato

Preparare la besciamella come da ricetta consueta, io ho usato il Burro Fiandino non salato, fatela un po’ più densa. Sciogliere a fiamma bassa  il Lou Blau nel bicchiere di latte ed aggiungerlo alla besciamella. Cuocere i maccheroncini e scolarli bene al dente, condirli con la besciamella al formaggio e aggiungere il Gran Kinara grattugiato sempre mescolando. Versare le porzioni di maccheroncini nelle cocottine imburrate e cosparse di pangrattato, o anche in un' unica pirofila. Prima di infornare cospargere con altro Gran Kinara grattugiato e un fiocchetto di Burro Fiandino non salato. Infornare per qualche minuto in forno caldo fino a che non si formi una crosticina dorata in superficie.

martedì 10 aprile 2012

Lasagne fiori di zucca e zafferano



Piatto assaggiato in un ristorante in centro a Roma, praticamente dentro la fontana di Trevi, ma assolutamente non turistico, una rarità per quelle zone. Sono stata invitata per una cena di lavoro, quindi non ho idea dei costi, ma si mangia molto bene e a fine pasto preparano un tiramisù espresso meritevole, anche se ne ho assaggiato solo un cucchiaino, perchè ho sempre paura per le uova che non sempre sono pastorizzate. Dicevo quindi che il piatto in questione mi ha molto colpita per l'equilbrio dei sapori e per l'idea di primavera data dal colore giallo dello zafferano. Ho provato a riproporlo anche a casa con un buonissimo risultato.



Ecco come si fa:

500 gr di sfoglia di lasagna, la mia era stata fatta in casa da mia suocera.

1 litro di besciamella non molto densa

300 gr di ricotta

una manciata abbondante di fiori di zucca

una bustina di zafferano, io ho usato quello dell'Aquila, profumatissimo.

200 gr di pecorino toscano non stagionato

parmigiano grattugiato

olio extra

Togliere i pistilli dai fiori, farli appassire in pochissimo olio con un pizzico di sale per pochi secondi.

Sminuzzarli o frullarli grossolanamente ed aggiungerli alla ricotta setacciata con abbondante parmigiano grattugiato. Se risulta troppo corposo diluire con poco latte. Sciogliere lo zafferano in mezzo bicchiere di latte caldo, aggiungerlo alla besciamella.

Iniziare a comporre la lasagna stendendo qualche cucchiaio di besciamella sul fondo della teglia e poi alternando sfoglia a composto di ricotta e fiori, dadini di pecorino e qualche cucchiaio si bescamella. Continuare così fino alla fine degli ingredienti e completare con la besciamella restante e parmigiano. Cuocere in forno caldo al 180° per una ventina di minuti, ma come sempre dipende dal forno.

venerdì 20 maggio 2011

Orecchiette asparagi e mazzancolle

Questo è un piatto davvero gustoso, provato per la prima volta due settimane fa alla comunione della sua bambina. Quando ce lo hanno servito, in quel caso erano gnocchetti, ho apprezzato il connubio dei due sapori, un po' più deciso quello degli asparagi ammorbidito dal dolce delle mazzancolle. Ho provato a rifarlo a casa ed ecco quello che è venuto fuori, molto saporito ed equilibrato.


Ecco come si fa:

300 gr di orecchiette

un mazzetto di asparagi

20 mazzancolle freschissime

uno spicchio d'aglio

uno scalogno

un bicchiere di brodo vegetale

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extra

sale

Pulire gli asparagi ed eliminare la parte biancstra e dura finale. Tagliarli a rondelle piccole e lasciare le punte della loro grandezza. In una padella rosolare lo scalogno tritato fine, aggiungere gli asparagi e far cuocere per pochi minuti, aggiungere un paio di cucchiai di brodo, fare assorbire verificare che gli asparagi siano cotti ma ancora croccanti, salare e spegnere.

In un'altra padella, fare soffriggere mezzo spicchio d'aglio, aggiungere solo le teste delle mazzancolle, far saltare pochi minuti, schiacciare un po' le teste con una forchetta, si formerò una cremina, aggiungere il vino bianco, fare sfumare, eliminare le teste e gettarle. Nel fondo della padella fare cuocere per pochi minuti le mazzancolle sgusciate e a pezzetti, alle quali avrete eliminato il filo nero centrale. Spegnere e aggiungere con il loro sugo alla padella con gli asparagi.

Condire le orecchiette scolate al dente e mantecate con un po' d'acqua di cottura al condimento di asparagi e mazzancolle.

mercoledì 1 settembre 2010

Risotto zucchine e brie


Ed eccoci qua, archiviate pure ste' vacanze purtroppo, che quest'anno ne avevo proprio bisogno e ancora di più mi sono goduta il mare fino a sera, le passeggiate in bici in pineta, le cenette in posticini tranquilli, il sacchetto con i cornetti caldi acquistati la mattina sotto casa, gli amici ritrovati ogni anno tra cui lei e quelli che vengono a trovarti, vero ragazzi?Insomma tutto uguale, tutto riposante e tutto così bello. Questo risottino è stato improvvisato una sera in cui eravamo solo io e il coniuge e a cena prima della partenza, mangiato nella nostra cucina nuova nuovissima, che ancora odorava di vernice e colle, che neanche avevo voglia di inaugurare per non sporcarla, che me la sarei tenuta così per sempre, con i pavimenti immacolati e il piano cottura lucidissimo. Ma lo stomaco non vuole sentire ragioni e qundi mano alle pentole e a quanto rimasto in frigo ecco cosa ne è venuto fuori.


Ecco come si fa:
300 gr di riso arborio
6 zucchine romanesche
60-70 gr di brie
1 lt di brodo vegetale
parmigiano grattugiato
olio extra
una cipollina fresca
una noce di burro
Tutto molto semplice, far rosolare le zucchine tagliate a rondelle in una padella con olio caldo. In una casseruola far rosolare il cipollotto tagliato fine, aggiungere il riso e far tostare un pochino, allungare con mestoli di brodo poco a poco fino a cottura quasi ultimata. Aggiungere le zucchine rosolate poi il brie spezzettato da far sciogliere mescolando.Spegnere il fuoco mantecare con parmigiano e una noce di burro. Fare riposare qualche minuto e servire.

venerdì 11 giugno 2010

Cannelloni con carne ricotta e asparagi


E anche giugno è arrivato!! E meno male, direi, che mai come quest'anno l'estate si è fatta attendere un bel po', dopo un inverno che a me è sembrato più lungo e freddo del solito, comunque finalmente ritorno ad indossare infradito e top che meraviglia!!
Prima che arrivi il caldo afoso (ma arriverà???) vi lascio una ricetta non proprio light ma che sa di primavera e di belle giornate per la presenza degli asparagi, come già auspicavo qui.


Ecco come si fanno:
15 sfoglie per cannelloni (meglio se fatte in casa)
300 gr di macinato misto
500 gr di ricotta di pecora
un mazzetto di asparagi
1 litro di besciamella
parmigiano grattugiato
1 cipollotto fresco
mezzo bicchiere di vino bianco
una noce di burro
1 uovo
sale
Rosolare la carne in olio e cipolla e sfumare con il vino. Fare cuocere una ventina di minuti. Bollire gli asparagi mettendoli in piedi in una pentola alta e tenedo le punte fuori, appena i gambi sono morbidi scolateli e tritateli grossolanamente, ripassateli in un padellino con il burro e salare. Preparare il ripieno mescolando la ricotta, l'uovo, il parmigiano, salare un po'. Aggiungere la carne e gli asparagi al burro. Farcire le sfoglie, arrotolarle e sistemarle in una pirofila cosparsa di besciamella. Coprire i cannellori con la restante besciamella, cospargere di parmigiano e infornare a 200° per 15-20min.

mercoledì 28 aprile 2010

Lasagne agli asparagi


Periodo giusto per preparare questo piatto, si trovano dei bellissimi asparagi freschi e anche se la morte loro per me è al vapore e conditi con una salsa di limone olio e sale, ogni tanto li preparo anche diversamente, con le uova ad esempio o in salsa per un filetto o per condire la lasagna, come in questo caso. Poi mi domando come mai alcune tra le cose più buone da mangiare le trovi solo in periodi limitati, tipo fragole, carciofi, peperoni e asparagi appunto, bah....

Ecco come si fa:
500 gr di lasagna pronta o se la fate voi è meglio
mezzo litro di latte
25 gr di burro (io ho usato il Burro salato 1889)
25 gr di farina
noce moscata
un bel mazzo di asparagi, diciamo una ventina
250 gr di fior di latte (avevo giusto quello di Agerola)
150 gr di prosciutti di praga
uno scalogno
sale
parmigiano grattugiato
Preparare la besciamella come di consueto, facendo il roux con burro e farina, aggiungendo il latte bello caldo e alla fine un pizzico di noce moscata e sale. Lasciare intiepidire mescolando di tanto in tanto. Sbollentare gli asparagi in acqua bollente per 5 min, scolarli e rosolare le parti più tenere in un padellino con lo scalogno rosolato in un filo d'olio, finire bene la loro cottura e mixare il tutto. Aggiungere la crema di asparagi alla besciamella. Assemblare la lasagna, iniziando con uno strato di salsa verde sul fondo della teglia, poi lasagna, fette di prosciutto, dadini di fior di latte, parmigiano e salsa verde. Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti, coprendo bene lo starto di lasagna finale con abbondante salsa e parmigiano. Infornare per 20 min a 190°.

venerdì 22 gennaio 2010

Rigatoni con verdure metodo Igles Corelli


Seguo sempre i programmi del Gambero, appena posso mi piazzo davanti le tele e mi faccio un'abbuffata di ricette dei suoi chef. Da tre settimane è iniziato un nuovo programma "La Scuola - Cucina di classe" che guardo con avidità perchè tra i concorrenti c'è lei e come potevo non seguirla? Ma a parte le mie motiovazioni personali legate alla mia amicizia cona Ady, vale la pena di guardare il programma perchè si impara comunque tanto, ad esempio i piatti di Igles Corelli sono fonte di continua ispirazione. Durante la seconda puntata ha preparato una pasta con verdure con una cottura talmente particolare da suscitare il mio interesse, praticamente la famosa pasta risottata, da cuocere completamente a secco con l'aggiunta di brodo vegetale poco a poco. Il risultato è fantastico, la pasta crea una cremina solo con il suo amido da rendere inutile l'eventuale uso di panna (per chi la ama) e oltretutto la cottura è assolutamante al dente. Devo dire che va bene per piccole porzioni, tipo 200-300 gr di pasta, non so come sarebbe il risultato di questa cottura per una tavolata di 10-12 persone, ma la proverò prima o poi.


Ecco come si fa:

300 gr di rigatoni
50 gr di funghi champignon sottilmente affettati
1 zucchina
1 carciofo
1 scalogno
parmigiano grattugiato
1 litro di brodo vegetale
olio extra
sale
In una casseruola a bordi alti versare la pasta a curdo e aggiungere 1-2 mestoli di brodo bollente, aggiungere un pizzico di sale e mescolare di tanto in tanto, procedere come con il risotto allungando brodo poco alla volta e aggiustando di sale all'occorrenza. Contemporaneamente, in una padellina antiaderente fare rosolare lo scalogno affettato sottilmente e l'olio, aggiungere la zucchina tagliata a dadini piccoli salare e fare andare e fuoco vivace per renderla croccante. Metterla da parte in un piatto e versare il sughetto di cottura nella pentola dove si sta facendo cuocere la pasta. Nella stessa padellina fare rosolare il carciofo affettato sottile sottile, salare un poco, renderlo croccante e unirlo nello stesso piatto con la zucchina. Versare anche in questo caso l'eventuale sughetto di fondo nella pentola dove state cuocendo la pasta. Per ultimo rosolare nella stessa padellina i funghi, anche questi andranno ad attendere insieme alla zucchia e carciofo. A questo punto la pasta dovrebbe essere cotta e bella cremosa, aggiungere tutte le verdure, un poco di parmigiano grattugiato, mantecare e servire. Buonissima....

lunedì 18 gennaio 2010

Frittata di spaghetti con guanciale e pecorino

Che io sia una che segue i filoni è risaputo, cioè una volta che sono in possesso di qualche ingrediente, sperimento solo ricette che lo contenga. Nel caso specifico ultimamente mi sono stati affettuosamente regalati un bel tocco di pecorino docchissimo e un altrettanto bel pezzo di guanciale eccellente. Va da se che per un po' di tempo a casa mia si sono mangiati solo piatti con questi due prodotti. Questa qui in foto è una bella frittata di spaghetti mantecata con tanto tanto pecorino e con cubetti di guanciale, una sorta di carbonara insomma dato che gli ingradienti e il profumo inebriante sono quelli.
Mi piaceva l'idea di abbinare questo piatto ai regali ricevuti da Cindy ed arrivati a casa di Anto la sera del 31 dicembre. Due bei barattoli decorati a mano e un sacchetto di deliziosi dolcetti fatti da lei unitamente ai confetti d'argento per i suoi 25 anni di matrimonio. Grazie cara Cindy!!!

Ecco come si fa:
300gr di spaghetti
3 uova
pecorino grattugiato
100gr guanciale a dadini
olio extra
sale
Si procede come al solito per la frittata di maccheroni, si cuociono gli spaghetti e si scolano al dente. Si mantecano in una zuppiera con le uova sbattute con pecorino grattugiato, si aggiunge il guanciale. Ungere abbondantemente una padella antiaderente con olio, appena questo diventa ben caldo versare la pasta e far fare la crosticina a fiamma alta, ridurre il fuoco e far andare per qualche minuto, girarla con l'aiuto di un piatto largo e fare lo stesso. Buonissima tiepida.

lunedì 11 gennaio 2010

La lasagna napoletana

Devo dire che non avevo intenzione di postarla o comunque rimandavo ogni volta, ma ho avuto una esplicita e diretta richiesta da lei , che senza troppi giri di parole mi ha detto che la DOVEVO condividere e quando una Cancerina chiede la Zeppola obbedisce:))
A testimonianza che non ci pensavo proprio a fare un post non ho foto mie del piatto, ma ho rubate a lui quelle fatte durante il nostro Grande Fornello organizzato lo scorso mese di maggio.

Ecco come si fa:
Preparere per prima cosa un bel ragù con:
6 salsicce
4-5 spuntature di maiale
mezzo chilo di spezzatino di manzo
2 cipolle
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
Mezzo bicchiere di vino rosso
1 litro e mezzo di passata di pomodoro, meglio se fatta in casa.
Basilico
Sale
In una pentola a bordi alti, meglio se in terracotta, fare soffriggere la cipolla tritata in olio di oliva, aggiungere la carne e far rosolare, aggiungere il vino e far sfumare, aggiungere il cucchiaio di concentrato di pomodoro. Far cuocere il tutto per circa mezz'ora, coprendo la pentola con un coperchio. Aggiungere la passata, il sale e il basilico. Il tutto dovrà cuocere a fuoco lentissimo per qualche ora, avendo cura di girare ogni tanto. Io lo faccio cuocere tutto il sabato pomeriggio e la domenica mattina a fuoco bassissimo.


Preparazione delle polpettine:
500 gr di macinato misto maiale e manzo
200 gr di mollica di pane raffermo ammorbidito in un po' di latte e strizzato
parmigiano grattugiato
sale
1 uovo
olio di arachidi per friggere
Preparare l'impasto mescolando tutti gli ingredienti, formare delle polpettine di circa 2 cm di diametro e friggere in abbondante olio, data la dimensione bastano pochissimi minuti. Metterele da parte a far assorbire.


Preparazione della lasagna:
2 buste di lasagna, se la fate a casa da voi è meglio, io per il momento l'acquisto.
500 gr di mozzarella del giorno prima
500 gr di ricotta
parmigiano grattugiato
Ragù
Polpettine
Cospargere la base di una teglia dai bordi alti con qualche cucchiaio ragù. Adagiare i fogli di lasasgna, se è quella confezionata io li passo un secondo sotto l'acqua corrente, cospargerli di ragù, ciuffetti di ricotta (aiutatevi con un cucchiaino), mozzarella a dadini, polpettine, salsiccia (quella cotta nel ragù) a pezzettini, parmigiano e un altro po' di sugo. Coprire con altri fogli di lassagna e così avanti, fino ad esaurimento degli ingredienti. Io faccio almento 4-5 strati, mi piace alta. Sull'ultimo strato abbondare con ragù e parmigiano e infonare a 190° per circa 25 min. Prima di mangiare lasciare sfornata a initepidire un po'. E' ancora più buona il giorno dopo riscaldata in forno o al micro.

giovedì 19 novembre 2009

Pappardelle salsiccia e broccoli


Ricetta presa da "Pasta e Fagioli" programmma di Alice, in cui Stefano e Monica presentano le loro ricette. Li seguo da sempre e apprezzo i loro piatti, riproducendoli spesso, sono semplici e gustosi, fanno molto cucina di casa e non sono pretenziosi. I dolci di Monica sono da provare assolutamente. Prima o poi durante una trastefrta Milanese, dedicherò una serata per andare da loro a cena!


Ecco come si fanno:
300 gr di pappardelle all'uovo
300 g di salsiccia
1 spicchio d'aglio
4 cucchiai di pecorino
300 g di cime di broccoli
olio extra
sale
Fare bollire le cime dei broccoli in abbondante acqua salata. In una padella fate scaldare 4 cucchiai d'olio, unite l'aglio tritato e dopo 1 minuto le cime dei broccoli. Schiacciatele con una forchetta fino ad ottenere una crema grossolana, regolate di sale e tenete da parte. Spellate la salsiccia, sbriciolatela con le mani e fatela rosolare con poco olio in una padella fino a renderla croccante. Fare cuocere la pasta nella stessa acqua di cottura dei broccoli e una volta cotta scolatela direttamente nella padella dei broccoli, dove avrete aggiunto la salsiccia e mantecatela a fuoco vivo con il pecorino e un filo d'olio a crudo.

martedì 6 ottobre 2009

Manfredi o reginette con pomodori secchi e ricotta


A Napoli si chiamano manfredi, classico piatto della domenica, ma dopo essermi trasferita qui al nord:) ho scoperto che si chiamano reginette e quindi reginette siano! Tutto molto scopiazzato da qui, le ho semplicemente condite con un bel sughetto di pomodoro fresco e cipolla, nel quale ho aggiunto a fine cottura una decina di pomodori secchi e frullato il tutto ottenendo una crema. Ho amalgamato circa 200 gr di ricotta di bufala e mantecato la pasta cotta al dente. Ho completato con del basilico, della mozzarella affumicata, pezzetti di pomodoro secco e tanto parmigiano. Ecco fatto veloce veloce..

mercoledì 30 settembre 2009

Barchette di melanzane con riso


Prima che finiscano, prima di trovare quelle di serra invernali, già le famose melanzane invernali:)) insomma visto che di melanzane se ne riparlerà l'anno prossimo, io ci do ancora un po' dentro con questo ortaggio che insieme ai peperoni amo molto e che gusto solo d'estate.
Ricetta adocchiata su un giornale gossipparo letto ad agosto dal parrucchiere mentre il colore biondo miele faceva il suo lavoro sui miei capelli che proprio biondi naturali non sono, anzi nemmeno un po' vicini al biondo:)) Tra una chiappetta soda di tal velina e una storia d'amore di qualche belloccio di plastica che si conquista un po'di popolarità in trasmissioni di dubbio gusto, ecco l'inserto di cucina che cattura il mio interesse con queste belle melanzane qui.
Ecco come si fanno:
4 melanzane lunghe
200 gr di riso carnaroli
200 gr di passata di pomodoro fresco
parmigiano
100 gr di caciotta semi stagionata
basilico
scalogno aglio
olio extra
sale
Tagliare a metà le melanzane nel senso della lunghezza, cospargerle di sale grosso e lasciarle un'ora in un colapiatti con un bel peso appoggiato sopra per far perdere l'amaro. Nel frattempo preparare un sughetto con i pomodori lessati e passati, scalogno, olio, sale e basilico. Lessare il riso al dente. Disporre le melanzane con la buccia appoggiata su una placca da forno e farle cuocere a 190° per 15 min. Una volta raffreddate scavere con un coltellino la polpa ammorbidita e lasciare i "gusci" vuoti sulla placca. Fare saltare in padella la polpa con olio, sale e aglio, aggiungere il sugo di pomodoro, il riso e mantecare con abbondante parmigiano e basilico spezzettato. Disporre due cucchiai di riso nelle barchette di melanzane

martedì 9 giugno 2009

Timballo di anelletti



Mi sembrava il caso di far vedere cosa ne è venuto fuori da un acquisto siciliano, purtroppo avrei voulto comprare tutto il comprabile e caricare all'inverosimile i bagagli, tanta era la scelta di squisitezze da portar via, ma le regole sul trasporto aereo sono ferree e quindi ben poca roba ho trasportato e per non appesantire il carico mi sono liberata, a mo' di zavorra, dei teli mare....vabbè tanto li volevo cambiare:)) Gli anelletti sono un tipo di pasta troppo sfiziosa da mangiare che inglobano il sugo e i condimenti e quindi la loro degna fine è proprio il timballo. Questa ricetta me l'ha data la signora del negozietto dove ho acquistato un paio di chili di questa specialità. Io ve lo dico è molto calorico e dentro c'è il mondo, ma buono buono, soprattutto il giorno dopo.

Ecco come si fa:
500 gr di anelletti
2,5 litri di passata di pomodoro
4 melanzane di quelle lunghe
300 gr di carne macinata
4 uova sode
250 gr di piselli
200 gr di fior di latte
parmigiano
olio per friggere
mezzo bicchiere di vino bianco
sedano
carota
cipolla
Innanzitutto fare il ragù soffriggendo sedano, carota e cipolla finemente tritati, aggiungere la carne macinata e sfumare con vino. Dopo circa 10 min. aggiungere la passata di pomodoro e fare cuocere per un paio d'ore. Friggere le melanzane tagliate a fette per la lunghezza e dopo averle lasciate sotto sale con un peso sopra per circa mezz'ora, in questo modo perdono l'amaro e sistemarle in un piatto con carta assorbente. In un pentolino soffriggere un pochino di cipolla e aggiungere i pisellini, spegnere dopo circa 15 min. di cottura. Mettere a cuocere gli anelletti in acqua bollente e scolarli al dente. Versare la pentola con il ragù in un colapasta in modo da filtrare tutto il sugo e trattenere la carne. Rivestire il fondo e i bordi di uno stampo a forma di ciambella con le fette di melanzana, facendo in modo che fuoriescano dal bordo, costituiranno la copertura del timballo. Condire la pasta con il sugo e mantecare con il parmigiano, versarne una parte fino alla metà stampo, disporci sopra la carne tritata, i piselli, le uova sode sode sbriciolate e il fior di latte a dadini. Coprire il ripieno con la rimanente pasta e chiudere con le fette di melanzana a copartura. Infornare a 200° per 20 min. Fare intiepidire prima capovolgerlo su un ampio piatto da portata.

martedì 5 maggio 2009

Spaghettoni ricotta e zucchine, con bacon scrocchiarello


E che sarà mai!!!! Niente davvero, quelle improvvisate che ti vengono la domenica mattina, quelle che seguono serate prolungate in compagnia di amici che vorresti non salutare mai, quelli che quando te ne vai già stai pensando a quando vi rivedrete.....poi te ne torni a casa stanca ma contenta e sfasci la mattina tardi dal letto, ti fai una bella colazione, briochosa e marmellatosa, e poi devi pensare che forse bisognerà pur mangiare a pranzo:))) Ufff, si ho capito, mo' vedo cos'ho in frigo...certe zucchine tenere e della ricottina fresca, per farci quanto su fotografato!

Ecco come di fanno:
300 gr di spaghettoni diGragnano
250 gr di ricotta
4 zucchine romanesche
bacon affumicato
parmigiano
olio extra
Mentre l'acqua prende bollore, grattugiare e zucchine crude grossolanamente, metterle in padella a saltare con un filo d'olio fare andare pochi minuti e spegnere. Aggiungere la ricotta e fare insaporire bene mescolando. In un padellino antiaderente adagiare le fette di bacon in moda da farle ben abbrustolire, dopo di che tagliarle a striscioline. Scolare gli spaghetti mantecare con poca acqua di cottura nella padella con la ricotta e le zucchine, cospargendoli di parmigiano. Impiattare e completare con il bacon croccante e saporito.

giovedì 16 aprile 2009

Pennoni ai totani


Una fase di stallo totale, cucino cose poco appetitose e interessanti da postare, mi sento molto poco ispirata e le vicende che terribili che stanno accadendo in Abruzzo non aiutano certo ad un approccio spensierato, ho letto in molti vostri blog le mille iniziative solidali che apprezzo molto e mi fanno sentire piccola e inutile, ma io ho scelto il silenzio perchè qualsiasi parola mi muore in gola e non riesco con la scrittura ad esternare i dolorosi sentimenti che mi attanagliano. Avrei voluto fare e dire ma non ci sono riuscita, praticamente paralizzata, nello stesso modo in cui mi blocco quando sento la terra tremare e la casa che oscilla provocandomi paura e sgomento.
Questi pennoni lo ho preparati qualche settimana fa e ancora una volta mi rendo conto che questo tipo di pasta lega benissimo con i sughi di pesce.


Ecco come si fanno:
300 gr di pennoni di Gragnano
500 gr di totani di media grandezza freschissimi
aglio
pomodorini
prezzemolo
erba cipollina
olio extra
Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua bollente, fare saltare i totani a pezzettini in un padella con aglio e olio, aggiungere qualche pomodorino a pezzetti, fare andare fino ad ottenere un sughetto cremoso. Scolare la pasta e mantecare nella padella col pesce aggiungendo prezzemolo e erba cipollina tritati.

lunedì 23 marzo 2009

Non è la matriciana!!!


E' solo un piatto di pasta che ho improvvisato, avendo quasi nulla in casa e bocche affamate!!!Ma vi capita di alternare fasi di delirio in cucina a fasi di apatia??? Poi c'è il momento del dolce a tutti i costi e poi quello del salato....insomma ieri è andata che non avevo molta fame, non avevo granchè in frigo e non avevo tempo, ma dando uno sguardo a Casa Alice ho trovato l'ispirazione.....ecco qui quindi cosa sono riuscita a mettere insieme per fare scemo lo stomaco dei miei commensali:)))

Ho rosolato della pancetta affumicata in un filo di olio e appena croccate l'ho tolta e messa da parte. Nel pentolino con l'olio e il grassetto della pancetta ho messo mezza cipollina tritata e poco dopo qualche cucchiaio di pomodoro passato (io avevo dei ciliegino che ho prima frullato). Ho fatto andare per 10 min e ho aggiunto del parmigiano grattugiato, dopo qualche minuto ho spento mixato ad immersione, aggiunto la pancetta e mantecato i fusilli che nel frattempo cuocevano in acqua bollente.

venerdì 6 marzo 2009

Pappardelle stracchino e speck


E’ finita (trallallà) un’ altra settimana!!! Non particolarmente pesante ma luuuunga, domani mi rientra il figlio dalle fredde terre irlandesi (fiuuuuu, è andata!!), domani sera degno comitato di accoglienza a Fiumicino con tanto di lacrimuccia che ci è scappata anche alla partenza:) perché non so se a voi succede quando i figli sono via, ma io sono stata in apnea, in ansia e tormentata da mille paure. Meno male che alcuni amichetti possessori di blogghe mi hanno fatto tanta compagnia, con divertenti scambi di mail e cavolate amene. Tra l’altro mi sono pure dovuta sorbire una cena di lavoro in un noto ristorante romano con tanto di menù a più portate (e questo va pure bene), ma va meno bene quando ci si trattiene a chiacchierare e “bevi tu che bevo anch’io” “un altro caffettino?” “una praline?” ed ecco che si fa notte, togliendo tempo al prezioso sonno riparatore di cui necessito per campà (8-9 ore:)) col risultato che oggi sono stralunata e assonnata, avete presente la sensazione di avere ovatta nella testa??? Proprio quella là!! Vi lascio al vostro weekend con un piatto di pappardelle saporitissime assaggiate in un ristorante sabato scorso e modificate secondo i miei gusti. Del resto quando si va a fare un giretto nella locanda in Umbria che ospiterà a breve un gruppo di scalmanati food blogger male intenzionati, ci si stanca molto e si consumano energie per chiedere, vedere, verificare “ Ma come siamo messi a piatti e posate?” “ Ma il frigo è capiente e la lavastoviglie?” “ No perché noi abbiamo intenzioni serissime e suicide, dobbiamo affettare, friggere, sminuzzare, impastate e mangiareeeee!” Dopo tanto impegno è necessario rinfrancarsi sedendosi con le gambe sotto il tavolo in uno di quei posticini di campagna in cui ci si imbatte per caso a Lubriano, la trattoria in questione si chiama Vecchio Mulino e davvero merita una visita in caso vi trovaste da quelle parti, posticino un po’ defilato, con locali piccoli e accoglienti, materie prime di qualità e last but not least, rapporto qualità/prezzo eccellente. La ricetta del ristorante prevedeva anche del radicchio tagliato a julienne, che io ho omesso.

Ecco come si fanno:
300 gr di pappardelle all’uovo
250 gr di stracchino morbido e filante
70 gr di speck
mezzo bicchiere di latte
sale
parmigiano
Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo sciogliere in una padella lo stracchino con un po’ di latte, aggiungere dello speck tagliato a striscioline e del parmigiano che si dovrà sciogliere. In un padellino antiaderente fare abbrustolire dell’altro speck a striscioline che diventerà croccante.
Quando l’acqua bolle fare cuocere le pappardelle, scolarle e mantecarle con la salsa di stracchino, e con un altro po’ di parmigiano. Impiattare e cospargerle di straccetti di speck croccante per l’effetto crunch (e vabbè sono una Gambero Rosso addicted!)

lunedì 16 febbraio 2009

Sformato di tagliolini



Fine settimana trascorso all'insegna del buon mangiare, il freddo ci ha tenuto in casa e io mi son data da fare. Abbiamo iniziato con una cenetta venerdì sera con i soliti amichetti di merende (manco il gelo ci ha fatto desistere!!) se vi va di vedere il reportage, cliccate qui. Sabato con la scusa che è San Valentino, ci siamo regalati una giornata di calore casalingo con tanto di cenetta a base di pesce e dolci cremosi, di quelli che si mangiano in due con un unico cucchiaio:)) La parte del leone affidata alla solita mousse al cioccolato, che fa' sempre la sua sporca figura, addirittura enfatizzata da una ciotola con un cremone alla vaniglia. Ora direte voi che può bastare, e invece no, ieri tanto per stare sul leggero ho proposto questo sformato di tagliolini, che fa' tanto pranzo della domenica (e infatti lo era!!), ahhh però la prima la colazione è stata arricchita da treccine zuccherate appena sfornate, poi vi dico.....

Ecco come si fanno:
400 gr di tagliolini all'uovo
besciamella (50 di burro, 50 di farina, 1/2 litro di latte e noce moscata)
250 gr di fior di latte
200 gr di prosiutto cotto
parmigiano
Rivestire una pirofila unta di olio con le fette di prosciutto fin lungo i bordi, mettere a cuocere i tagliolini e scolarli molto al dente, aggiungere la besciamella, il fior di latte a dadini e abbondante parmigiano, versare il tutto nella pirofila col prosciutto. Infornare a 200° per 15 min. Fare raffreddare qualche minuto e capovolgere su un piatto da potata, così da avere il prosciutto a mo' di cappello.

lunedì 26 gennaio 2009

La finta genovese povera e bella







Quando ho letto il post di Precy con la sua iniziativa, ho pensato che stavolta avrei passato la mano, non ci voleva solo la ricetta, ma anche una storia ad essa collegata, che raccontasse di noi e delle nostre famiglie, dei nostri ricordi d’infanzia legati ai nonni, io però sono nata da genitori “grandetti” e non ho conosciuto i miei nonni, solo la mamma di mia mamma per pochi anni prima che se ne andasse. Di mia nonna ricordo la sua frittura di pesce in una padella annerita dall’uso e forse proprio per quello il sapore era unico. Ma la mente umana è una scoperta continua, improvvisamente mentre guidavo e rimuginavo, mi si è aperto un cassetto, anzi devo dire che è proprio schizzato fuori dal comò delle memorie, un piatto semplice semplice ma pieno di sapore e tenerezza. Mia madre e mio padre hanno sostituito i racconti dei nonni con i loro, avendo appunto vissuto la guerra e i disagi. Più che altro mia madre, donna bellissima, verace e passionale, dal carattere forte e volitivo, dal sorriso aperto e dalla risata pronta, dotata di grande senso pratico e capacità di risolvere i problemi, anche aggirandoli. Nata in una famiglia numerosa, durante la guerra ha patito la mancanza di generi alimentari, per cui a casa sua si cucinava quello che si poteva con quello che si aveva. Origini totalmente diverse quelle di mio padre, appartenente alla nobiltà decaduta partenopea, uomo tutto di un pezzo, attento alle convenzioni e ai comportamenti, a casa sua si pranzava in piatti di porcellana, con posate d’argento, su tavole apparecchiate finemente; lui non aveva storie di fame e patimenti da raccontarmi, ma mille altre affascinati e seducenti. Sono cresciuta in un mix di culture e sentimenti, con una coppia di genitori totalmente disassortita, circondata dall’abbraccio appassionato di mia madre e le letture raffinate di mio padre. Soffocata da tante premure, appena ho potuto ho iniziato a girare il mondo, a vivere le mie esperienze, necessarie per sopravvivere al di fuori di quel bozzolo caldo. E ho scoperto che c’era una realtà meravigliosa dove si poteva mangiare un gelato dopo cena senza avere una congestione, si poteva fare il bagno a stomaco pieno senza morire, si poteva vivere senza maglia di lana e non avere la polmonite. I miei genitori hanno fortunatamente capito e mi hanno lasciato andare ma i loro insegnamenti mi accompagneranno sempre. La ricetta è chiaramente di mia mamma, mi sono infatti ricordata che preparava spesso questi bucatini, che lei riproponeva perché troppo saporiti anche se poveri poveri, nati dal nulla, dalla necessità di sua madre di mettere il piatto a tavola anche nei periodi neri, soffriggeva delle cipolle e ci condiva la pasta, solo quando poteva ci aggiungeva qualche pezzetto di pancetta. Da qui nasce la “finta genovese”, quella vera è invece un sugo buonissimo di cipolle e spezzatino di manzo, una rarità a quei tempi.

Ecco come si fa, io ho aggiunto una manciata di parmigiano per mantecare e legare.
300 gr. di bucatini
3 cipolle bianche
pancetta arrotolata
parmigiano
olio extraFare sudare a fuoco basso per due ore circa le cipolle affettate sottilmente, controllando spesso che non brucino. Aggiungere la pancetta a pezzetti, fare cuocere ancora per una mezz’ora. Cuocere i bucatini e scolarli molto al dente per poi completarne la cottura “risottata” nella padella con il sugo allungando con un po’ d’acqua della pasta. Una volta creata la cremina rilasciata dall’amido, spolverare con abbondante parmigiano e mantecare

venerdì 16 gennaio 2009

In o out con linguine alle verdure di ugual misura e premi

L’idea era di avere una nicchia tutta per me, un diario di cosa mi accade o mi è accaduto nella vita e una raccolta di ricette, a casa mia invece si sono messi tutti in testa che ognuno ha diritto a metterci del suo, di smanettarlo a piacimento, diventando mio malgrado uno spazio gestito a sei mani. L’altra sera: “Mamma ma tu non hai la playlist nel blog???” “Ehm, no, non ce l’ho, ma cos’e???” “Mamma sei vecchia e out!” Ma come sono out!! Io che cambio continuamente colore ai capelli, io che vado ogni settimana dall’estetista per cercare di essere sempre al meglio, io che vado in beauty farm con le amiche, io che indosso i jeans a vita bassa, che ascolto musica a palla mentre guido, che uso il siero antirughe, che sono internet addicted, io sono out????? “Si, mamma, tu e pure il principe” Pure!!! Ma se non lo vediamo mai, vive in una città che non è la sua, al freddo, e ti telefona ogni sera per farti ripetere scienze, storia, italiano, ignaro di queste alte conversazioni che si svolgono a casa sua, pure lui è out??? “Si” “ E dimmi un po’ uno che dovrebbe fare per diventare in??” “Devi mettere la playlist nel blog” “Ahhhhh, mo’ capisco!” Cari amici, da oggi sarete pure voi in se cliccate qui sotto, no più giù, ma proprio giù giù, ecco lì, qualche brano musicale che vi allieti l’udito. La selezione è mia, su questo sono stata categorica, ma deve essergli andata a genio, non ha avuto molto da ridire sulla scelta. Contestualmente potete prendere nota di queste linguine ai porri e zucchine, che tanto out non devono essere visto che sono state spazzolate e bissate dall’individuo in che gira per casa.

Ecco come si fanno:
2 zucchine
1 porro
1 cipollina fresca
300 gr di linguine
olio extra
parmigiano
Armatevi di coltello affilatissimo e su un tagliere affettate le zucchine e il porro a striscioline sottili (larghezza e spessore di una linguina appunto) Questa è l’unica parte noiosa della ricetta che in realtà è veloce. In una larga padella soffriggete brevemente la cipollina, aggiungete le verdure affettate e fate rosolare fino a che saranno cotte, il porro si ammorbidirà presto ma le zucchine devono restare croccanti. Nel frattempo cuocete e scolate le linguine al dente e mantecatele nella padella con le verdure con abbondante parmigiano e se necessario un goccio di acqua di cottura. Il risultato è gradevole al palato, l’uniformità della linguina con le verdure lo rendono un piacevole tutt’uno.
E ora passiamo ai premi, ringrazio la bella Antonella e la cara Giulia, che stasera conoscerò personalmente:)) per il premio:

Sempre Antonella per il premio:


I meravigliosi Luca e Sabrina per il premio: