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venerdì 6 marzo 2009

Pappardelle stracchino e speck


E’ finita (trallallà) un’ altra settimana!!! Non particolarmente pesante ma luuuunga, domani mi rientra il figlio dalle fredde terre irlandesi (fiuuuuu, è andata!!), domani sera degno comitato di accoglienza a Fiumicino con tanto di lacrimuccia che ci è scappata anche alla partenza:) perché non so se a voi succede quando i figli sono via, ma io sono stata in apnea, in ansia e tormentata da mille paure. Meno male che alcuni amichetti possessori di blogghe mi hanno fatto tanta compagnia, con divertenti scambi di mail e cavolate amene. Tra l’altro mi sono pure dovuta sorbire una cena di lavoro in un noto ristorante romano con tanto di menù a più portate (e questo va pure bene), ma va meno bene quando ci si trattiene a chiacchierare e “bevi tu che bevo anch’io” “un altro caffettino?” “una praline?” ed ecco che si fa notte, togliendo tempo al prezioso sonno riparatore di cui necessito per campà (8-9 ore:)) col risultato che oggi sono stralunata e assonnata, avete presente la sensazione di avere ovatta nella testa??? Proprio quella là!! Vi lascio al vostro weekend con un piatto di pappardelle saporitissime assaggiate in un ristorante sabato scorso e modificate secondo i miei gusti. Del resto quando si va a fare un giretto nella locanda in Umbria che ospiterà a breve un gruppo di scalmanati food blogger male intenzionati, ci si stanca molto e si consumano energie per chiedere, vedere, verificare “ Ma come siamo messi a piatti e posate?” “ Ma il frigo è capiente e la lavastoviglie?” “ No perché noi abbiamo intenzioni serissime e suicide, dobbiamo affettare, friggere, sminuzzare, impastate e mangiareeeee!” Dopo tanto impegno è necessario rinfrancarsi sedendosi con le gambe sotto il tavolo in uno di quei posticini di campagna in cui ci si imbatte per caso a Lubriano, la trattoria in questione si chiama Vecchio Mulino e davvero merita una visita in caso vi trovaste da quelle parti, posticino un po’ defilato, con locali piccoli e accoglienti, materie prime di qualità e last but not least, rapporto qualità/prezzo eccellente. La ricetta del ristorante prevedeva anche del radicchio tagliato a julienne, che io ho omesso.

Ecco come si fanno:
300 gr di pappardelle all’uovo
250 gr di stracchino morbido e filante
70 gr di speck
mezzo bicchiere di latte
sale
parmigiano
Mettere a bollire l’acqua e nel frattempo sciogliere in una padella lo stracchino con un po’ di latte, aggiungere dello speck tagliato a striscioline e del parmigiano che si dovrà sciogliere. In un padellino antiaderente fare abbrustolire dell’altro speck a striscioline che diventerà croccante.
Quando l’acqua bolle fare cuocere le pappardelle, scolarle e mantecarle con la salsa di stracchino, e con un altro po’ di parmigiano. Impiattare e cospargerle di straccetti di speck croccante per l’effetto crunch (e vabbè sono una Gambero Rosso addicted!)

mercoledì 7 gennaio 2009

Le insolite polpette per iniziare l'anno e una data da comunicare


Insolite perchè non posto mai ricette di carne, ne cucino poca in effetti, più che altro la utilizzo per i ripieni, diciamo che il secondo di carne non mi fa impazzire, diciamo che per me il secondo di pesce è in pole position, diciamo che poi non mangio coniglietti, agnellini, vitellini, maialini e che proprio quando devo cucinarla mi limito a qualche insaccato o al manzo, come per queste polpette che non sono ne' speciali ne' nuove, ma ho voluto iniziare l'anno appena arrivato con un post diverso, insolito appunto per me. L'esecuzione è ovviamente semplicissima, carne tritata, mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, uova e parmigiano, per il ripieno ho usato della provola fresca, comprata solo il giorno prima, in modo da aver perso un po' di siero, si possono friggere ma io le ho cotte in forno sfumando a metà cottura con del vino bianco.
Bene...... la vacanza sulla neve è stata mooolto rinfrancante, a parte una cadutina su una lastrina di ghiaccio che mi ha messo un po' fuori uso il ginocchio o forse è il caso che appendo gli sci al chiodo, come dice carinamente mio figlio "mamma che palle che sei!!!" Moena è deliziosa, le piste sono tantissime e perfette, si mangia benissimo, ma quanti canederli ho ingurgitato:)??? Unica pecca, dover tornare!!!! Anche se uno sprone l'ho avuto, anzi avrei voluto già fare un post da lì, ma in albergo avevano la connessione saltellante, etc etc, uff ma di che sto parlando?? E basta con stì preamboli!!!!Ma sìììììì, ora ve lo dico, un attimo di pazienza....avete forse già letto qui e qui della cena con carrambata che ha avuto luogo il 30 dicembre al ristorante Santopadre in Via Collina a Roma, quando Luca e Sabrina sono entrati al ristorante io sono rimasta così, con la forchetta a mezz'aria e la bocca aperta, incapace di manifestare l'emozione, totalmete incredula, solo dei grandi amici possono avere tali dimostrazioni d'affetto e loro lo sono, davvero!!! Complici Nadia e Lars, lei muta è stata, per tutto il tempo, ma bravissima!!! Come hai fatto Precisì?? A restare di stucco c'erano anche i dolcissimi Jajo e Claudia, poi Antonella e Marco, Ross e Gian, appena conosciuti, Antonella e Marco sono frizzanti, spontanei, allegri oltre che belli. Ross e Gian sono stati una piacevole sorpresa, abbiamo parlato molto quella sera e anche dopo al telefono vero Ross??? La serata è stata piacevolissima, abbiamo mangiato piatti tipici della cucina romana, tra tante risate e mille progetti, già, proprio del progettino abbozzato durante un'altra cena e più concretizzato qui vi dovrei parlare, ma dopo tutto queste chichhiere, prima che stramazziate per la noia, mi resta solo comunicarvi che la data è stata fissata al 16-17 maggio save the date!! La location sarà un casale che ci possa ospitare tutti in Umbria o Toscana, noi ci saremo in toto, se a qualcun'altro di voi l'idea risulta interessante ce lo faccia sapere a stretto giro!!!