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mercoledì 1 settembre 2010

Risotto zucchine e brie


Ed eccoci qua, archiviate pure ste' vacanze purtroppo, che quest'anno ne avevo proprio bisogno e ancora di più mi sono goduta il mare fino a sera, le passeggiate in bici in pineta, le cenette in posticini tranquilli, il sacchetto con i cornetti caldi acquistati la mattina sotto casa, gli amici ritrovati ogni anno tra cui lei e quelli che vengono a trovarti, vero ragazzi?Insomma tutto uguale, tutto riposante e tutto così bello. Questo risottino è stato improvvisato una sera in cui eravamo solo io e il coniuge e a cena prima della partenza, mangiato nella nostra cucina nuova nuovissima, che ancora odorava di vernice e colle, che neanche avevo voglia di inaugurare per non sporcarla, che me la sarei tenuta così per sempre, con i pavimenti immacolati e il piano cottura lucidissimo. Ma lo stomaco non vuole sentire ragioni e qundi mano alle pentole e a quanto rimasto in frigo ecco cosa ne è venuto fuori.


Ecco come si fa:
300 gr di riso arborio
6 zucchine romanesche
60-70 gr di brie
1 lt di brodo vegetale
parmigiano grattugiato
olio extra
una cipollina fresca
una noce di burro
Tutto molto semplice, far rosolare le zucchine tagliate a rondelle in una padella con olio caldo. In una casseruola far rosolare il cipollotto tagliato fine, aggiungere il riso e far tostare un pochino, allungare con mestoli di brodo poco a poco fino a cottura quasi ultimata. Aggiungere le zucchine rosolate poi il brie spezzettato da far sciogliere mescolando.Spegnere il fuoco mantecare con parmigiano e una noce di burro. Fare riposare qualche minuto e servire.

giovedì 19 marzo 2009

Un pomeriggio a pulire carciofi e.......risotto ai carciofi!!!!







Lunedì pomeriggio ho avuto da fare, sono andata a fare la carciofara, ho pulito, affettato e aiutato a cucinare i carciofi, con grande soddisfazione devo dire. Ho partecipato alla seconda puntata di Scuola di cucina all' Open Colonna il nuovo ristorante di Antonello Colonna, anche lui presente per l'occasione che ci ha accolto nella sua bellissima location con grande ospitalità, distribuendo consigli e suggerimenti di alta cucina. Del primo appuntamento ve ne aveva già parlato lei. E' stato piacevole intrattenersi con una deliziosa Annalisa Barbagli paziente maestra e assistere alla preparazione del vero carciofo alla giudia, con la sua doppia frittura, preparato sotto i nostri occhi impazienti da Stefano Preli, chef del ristorante appunto. Non sono mancati assaggi ovviamente di carciofi in tutte le salse a poi di piccole squisitezze preparate dallo chef.
E dopo cotanto approfondimento, nemmeno per un attimo ho esitato a preparare ieri sera, per un compleanno (che forse era il mio si si), un risottino con dei piccoli accorgimenti suggeriti dallo chef.

Ecco come si fa:
6 carciofi romaneschi
300 gr di riso carnaroli
uno spicchio d'aglio
prezzemolo tritato
percorino romano
brodo vegetale circa 2 litri
olio extra
sale
Pulire i carcciofi, affettarli sottilmente e, a mano a mano che si puliscono immergerli in acqua e succo di limone o anche solo in acqua gasata fredda per evitare l'ossidazione. Metterne una metà in un tegame con un leggero soffritto di aglio e olio insieme ai gambi tagliati a tocchetti e fare trifolare per una decina di minuti. Lasciate nell' acqua l'altra metà dei carciofi. Dal tegame dei carciofi trifolati prendere i gambi ormai cotti e ammorbiditi, (questa parte è un po' seccante lo so), metterli con un po' di condimento di cottura nel mixer e ridurli in crema. In un altro tegame mettere un filo d'olio e far tostare il riso, allungare poi con mestoli di brodo caldo. A metà cottura versare i carciofi trifolati (ormai senza i gambi che abbiamo già frullato) e continuare la cottura aggiungendo brodo. Aggiungere i rimanenti carciofi ancora crudi, questo farà si che si avrà alla fine una parte di essi ancora croccanti. Terminare la cottura, mantecare con del pecorino romano e con la crema dei gambi di carciofo mixata. Spolverare di prezzemolo tritato e servire.

lunedì 9 febbraio 2009

Risotto giallo al profumo di tartufo bianco


Qualche settimana fa qui a Roma, presso il ristorante Open Colonna si è tenuto il risotto day. Quando l’ho saputo era ormai tardi ed avevo già degli impegni, altrimenti ci sarei andata molto volentieri magari in compagnia:)). Mi piace molto il riso in genere, al sud lo si cucina poco ed è un peccato, è versatile e lascia spazio alla fantasia, oltre che buono e nutriente. A seguito dell’evento dunque, dopo aver rosicato per non aver potuto partecipare, mi sono anche fustigata leggendo commenti qua e là sui blog, prendendo spunti su come realizzare un buon risotto allo zafferano e badate non lo chiamo “alla milanese”. Dopo aver letto, valutato, soppesato e approvato (azzz, per un pugno di riso), ho pensato che potevo provare una mia personale versione partendo da qui (mi piaceva troppo l’idea del burro allo scalogno, anche se io ho usato la cipolla) e adattandolo al mio gusto con una goccia di profumatissimo olio al tartufo bianco, spontaneamente acquistato a Eataly dal principe (mica l’ho tempestato di telefonate ma noooooo, nemmeno una mi credete?:)


Ecco come si fa:
riso carnaroli 300g
1 cipollina bianca
1 pizzico di fili di zafferano
vino bianco mezzo bicchiere
burro
brodo di carne (leggero, non troppo carico) 2 litri circa
parmigiano grattugiato
Tritare la cipolla e farla appassire in padella a fiamma bassa con un pezzetto di burro e 2 cucchiai di brodo. Fare cuocere per 15 minuti. Passato quel tempo frullare il tutto e metterlo da parte. In un’ampia padella sciogliere un pezzetto di burro e mettere a tostare il riso, sfumare con il vino e continuare a cuocere allungando con il brodo caldo. A metà cottura, sciogliere in un bicchiere di brodo lo zafferano e aggiungerlo al riso. Completare la cottura. Alla fine aggiungere il burro alla cipolla e una spolverata di parmigiano. Una volta impiattato cospargere con un filino d’olio al tartufo (a chi piace).

giovedì 18 dicembre 2008

Il riso Venere...a Natale


Ricetta molto poco invernale, e ancor meno natalizia, ma poi ho pensato che forse per la cena di magro della Vigilia potrebbe essere un buon suggerimento. Ho scoperto questo riso da poco, ne avevo sentito solo parlare, poi l'ho visto e comprato al Salone del Gusto di Torino, c'era uno stand dedicato interamente a questo alimento versatile e ricco, il riso appunto, in diversi tipi e caratteristiche. Sono stata subito attratta dal Venere, curiosa di provarlo, di verificarne il gusto, nonostante la lunga cottura, circa 30 minuti.....bene è stato una sorpresa!!! Il gusto è un po' selvatico, ma niente a che vedere con l'integrale, rimane croccantino, tiene benissimo la cottura, col pesce è stra-perfetto, insomma buonissimo a dispetto del colore che lascia un po' titubanti all'approccio, ma già alla prima forchettata, non ci si fa più caso. La foto è pessima ma è l'unica superstite da una serie di scatti sbagliati:)))

Ecco come si fa:
300 gr di riso Venere
10 gamberoni
10 scampi
15 calamaretti
aglio
pomodorini ciliegino 3-4
olio extra
prezzemolo
Innanzitutto perparare un fumetto con le teste dei gamberoni. Mettere a cuocere il riso in acqua bollente per circa 30 min. Preparare la base di pesce con un soffritto di aglio (che poi verrà tolto) e l'aggiunta dei pomodorini a pezzettini. Aggiungere i calamaretti tagliuzzati e farli andare per pochi minuti, poi gli scampi e a finire i gamberoni sgusciati, tutta la cottura sarà velocissima, se si cuoce troppo il pesce non sa più di mare:)) Scolare il riso un po' al dente e far terminare la cottura nella padella col pesce, aggiungere qualche mestolo di fumetto dei gamberi e fare assorbire. Cospargere di prezzemolo e servire.