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venerdì 20 maggio 2011

Orecchiette asparagi e mazzancolle

Questo è un piatto davvero gustoso, provato per la prima volta due settimane fa alla comunione della sua bambina. Quando ce lo hanno servito, in quel caso erano gnocchetti, ho apprezzato il connubio dei due sapori, un po' più deciso quello degli asparagi ammorbidito dal dolce delle mazzancolle. Ho provato a rifarlo a casa ed ecco quello che è venuto fuori, molto saporito ed equilibrato.


Ecco come si fa:

300 gr di orecchiette

un mazzetto di asparagi

20 mazzancolle freschissime

uno spicchio d'aglio

uno scalogno

un bicchiere di brodo vegetale

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extra

sale

Pulire gli asparagi ed eliminare la parte biancstra e dura finale. Tagliarli a rondelle piccole e lasciare le punte della loro grandezza. In una padella rosolare lo scalogno tritato fine, aggiungere gli asparagi e far cuocere per pochi minuti, aggiungere un paio di cucchiai di brodo, fare assorbire verificare che gli asparagi siano cotti ma ancora croccanti, salare e spegnere.

In un'altra padella, fare soffriggere mezzo spicchio d'aglio, aggiungere solo le teste delle mazzancolle, far saltare pochi minuti, schiacciare un po' le teste con una forchetta, si formerò una cremina, aggiungere il vino bianco, fare sfumare, eliminare le teste e gettarle. Nel fondo della padella fare cuocere per pochi minuti le mazzancolle sgusciate e a pezzetti, alle quali avrete eliminato il filo nero centrale. Spegnere e aggiungere con il loro sugo alla padella con gli asparagi.

Condire le orecchiette scolate al dente e mantecate con un po' d'acqua di cottura al condimento di asparagi e mazzancolle.

mercoledì 1 settembre 2010

Risotto zucchine e brie


Ed eccoci qua, archiviate pure ste' vacanze purtroppo, che quest'anno ne avevo proprio bisogno e ancora di più mi sono goduta il mare fino a sera, le passeggiate in bici in pineta, le cenette in posticini tranquilli, il sacchetto con i cornetti caldi acquistati la mattina sotto casa, gli amici ritrovati ogni anno tra cui lei e quelli che vengono a trovarti, vero ragazzi?Insomma tutto uguale, tutto riposante e tutto così bello. Questo risottino è stato improvvisato una sera in cui eravamo solo io e il coniuge e a cena prima della partenza, mangiato nella nostra cucina nuova nuovissima, che ancora odorava di vernice e colle, che neanche avevo voglia di inaugurare per non sporcarla, che me la sarei tenuta così per sempre, con i pavimenti immacolati e il piano cottura lucidissimo. Ma lo stomaco non vuole sentire ragioni e qundi mano alle pentole e a quanto rimasto in frigo ecco cosa ne è venuto fuori.


Ecco come si fa:
300 gr di riso arborio
6 zucchine romanesche
60-70 gr di brie
1 lt di brodo vegetale
parmigiano grattugiato
olio extra
una cipollina fresca
una noce di burro
Tutto molto semplice, far rosolare le zucchine tagliate a rondelle in una padella con olio caldo. In una casseruola far rosolare il cipollotto tagliato fine, aggiungere il riso e far tostare un pochino, allungare con mestoli di brodo poco a poco fino a cottura quasi ultimata. Aggiungere le zucchine rosolate poi il brie spezzettato da far sciogliere mescolando.Spegnere il fuoco mantecare con parmigiano e una noce di burro. Fare riposare qualche minuto e servire.

venerdì 22 gennaio 2010

Rigatoni con verdure metodo Igles Corelli


Seguo sempre i programmi del Gambero, appena posso mi piazzo davanti le tele e mi faccio un'abbuffata di ricette dei suoi chef. Da tre settimane è iniziato un nuovo programma "La Scuola - Cucina di classe" che guardo con avidità perchè tra i concorrenti c'è lei e come potevo non seguirla? Ma a parte le mie motiovazioni personali legate alla mia amicizia cona Ady, vale la pena di guardare il programma perchè si impara comunque tanto, ad esempio i piatti di Igles Corelli sono fonte di continua ispirazione. Durante la seconda puntata ha preparato una pasta con verdure con una cottura talmente particolare da suscitare il mio interesse, praticamente la famosa pasta risottata, da cuocere completamente a secco con l'aggiunta di brodo vegetale poco a poco. Il risultato è fantastico, la pasta crea una cremina solo con il suo amido da rendere inutile l'eventuale uso di panna (per chi la ama) e oltretutto la cottura è assolutamante al dente. Devo dire che va bene per piccole porzioni, tipo 200-300 gr di pasta, non so come sarebbe il risultato di questa cottura per una tavolata di 10-12 persone, ma la proverò prima o poi.


Ecco come si fa:

300 gr di rigatoni
50 gr di funghi champignon sottilmente affettati
1 zucchina
1 carciofo
1 scalogno
parmigiano grattugiato
1 litro di brodo vegetale
olio extra
sale
In una casseruola a bordi alti versare la pasta a curdo e aggiungere 1-2 mestoli di brodo bollente, aggiungere un pizzico di sale e mescolare di tanto in tanto, procedere come con il risotto allungando brodo poco alla volta e aggiustando di sale all'occorrenza. Contemporaneamente, in una padellina antiaderente fare rosolare lo scalogno affettato sottilmente e l'olio, aggiungere la zucchina tagliata a dadini piccoli salare e fare andare e fuoco vivace per renderla croccante. Metterla da parte in un piatto e versare il sughetto di cottura nella pentola dove si sta facendo cuocere la pasta. Nella stessa padellina fare rosolare il carciofo affettato sottile sottile, salare un poco, renderlo croccante e unirlo nello stesso piatto con la zucchina. Versare anche in questo caso l'eventuale sughetto di fondo nella pentola dove state cuocendo la pasta. Per ultimo rosolare nella stessa padellina i funghi, anche questi andranno ad attendere insieme alla zucchia e carciofo. A questo punto la pasta dovrebbe essere cotta e bella cremosa, aggiungere tutte le verdure, un poco di parmigiano grattugiato, mantecare e servire. Buonissima....