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venerdì 20 maggio 2011

Orecchiette asparagi e mazzancolle

Questo è un piatto davvero gustoso, provato per la prima volta due settimane fa alla comunione della sua bambina. Quando ce lo hanno servito, in quel caso erano gnocchetti, ho apprezzato il connubio dei due sapori, un po' più deciso quello degli asparagi ammorbidito dal dolce delle mazzancolle. Ho provato a rifarlo a casa ed ecco quello che è venuto fuori, molto saporito ed equilibrato.


Ecco come si fa:

300 gr di orecchiette

un mazzetto di asparagi

20 mazzancolle freschissime

uno spicchio d'aglio

uno scalogno

un bicchiere di brodo vegetale

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extra

sale

Pulire gli asparagi ed eliminare la parte biancstra e dura finale. Tagliarli a rondelle piccole e lasciare le punte della loro grandezza. In una padella rosolare lo scalogno tritato fine, aggiungere gli asparagi e far cuocere per pochi minuti, aggiungere un paio di cucchiai di brodo, fare assorbire verificare che gli asparagi siano cotti ma ancora croccanti, salare e spegnere.

In un'altra padella, fare soffriggere mezzo spicchio d'aglio, aggiungere solo le teste delle mazzancolle, far saltare pochi minuti, schiacciare un po' le teste con una forchetta, si formerò una cremina, aggiungere il vino bianco, fare sfumare, eliminare le teste e gettarle. Nel fondo della padella fare cuocere per pochi minuti le mazzancolle sgusciate e a pezzetti, alle quali avrete eliminato il filo nero centrale. Spegnere e aggiungere con il loro sugo alla padella con gli asparagi.

Condire le orecchiette scolate al dente e mantecate con un po' d'acqua di cottura al condimento di asparagi e mazzancolle.

giovedì 16 aprile 2009

Pennoni ai totani


Una fase di stallo totale, cucino cose poco appetitose e interessanti da postare, mi sento molto poco ispirata e le vicende che terribili che stanno accadendo in Abruzzo non aiutano certo ad un approccio spensierato, ho letto in molti vostri blog le mille iniziative solidali che apprezzo molto e mi fanno sentire piccola e inutile, ma io ho scelto il silenzio perchè qualsiasi parola mi muore in gola e non riesco con la scrittura ad esternare i dolorosi sentimenti che mi attanagliano. Avrei voluto fare e dire ma non ci sono riuscita, praticamente paralizzata, nello stesso modo in cui mi blocco quando sento la terra tremare e la casa che oscilla provocandomi paura e sgomento.
Questi pennoni lo ho preparati qualche settimana fa e ancora una volta mi rendo conto che questo tipo di pasta lega benissimo con i sughi di pesce.


Ecco come si fanno:
300 gr di pennoni di Gragnano
500 gr di totani di media grandezza freschissimi
aglio
pomodorini
prezzemolo
erba cipollina
olio extra
Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua bollente, fare saltare i totani a pezzettini in un padella con aglio e olio, aggiungere qualche pomodorino a pezzetti, fare andare fino ad ottenere un sughetto cremoso. Scolare la pasta e mantecare nella padella col pesce aggiungendo prezzemolo e erba cipollina tritati.

venerdì 30 gennaio 2009

Mezzi paccheri con la coda di rospo



Eh no, non sono paccheri stavolta, ma mezzi paccheri, questi qui per la precisione, che volete fa' io col pesce preferisco di gran lunga la pasta corta, si lo spaghetto è la morte sua, la linguina è eccellente con i crostacei, ma un tubetto con le cozze e pecorino, rigorosamente in bianco??? Prima di fare "bleah" provate e poi mi dite. Non trovo spesso la coda di rospo e forse ne capisco il perchè leggendo questo post qua, letto quando ahimè il delizioso piattino era già bello andato.... La coda di rospo è uno di quei pesci carnosi, del tipo "bisteccoso" come li chiamo io e generalmente la preparo come se fosse uno spezzatino, sfumando con il vino, che di norma detesto nella cottura del pesce, vuoi perchè a volte nei ristoranti te lo ammazzano di vino e (peggio ancora!) aceto per nascondere allo sfortunato cliente che non è stato pescato mmo' mmo' (or ora) facendotelo però pagare un botto uguale, quello si! E poi perchè l'aggiunta del vino fa perdere l'essenza del piatto, l'odore del mare e il sapore di fresco. Sulla stessa linea potrei dilungarmi a parlare delle mie opinioni personali circa l'utilizzo della panna e del dado in cucina:), ma non divaghiamo e passiamo alla ricetta con l'aggiunta di un goccetto di vino a sto' spezzatino:))

Ecco come si fa:
300 gr di mezze maniche
500 gr di tranci di coda di rospo
cipollina fresca
olio extra
3-4 pomodorini
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo
in una padella fare rosolare la cipollina affettata sottile sottile, aggiungere la coda di rospo a pezzettoni ricavati dopo aver eliminato la lisca salare e fare andare a fuoco vivace per qualche minuto. Sfumare con il vino e lasciare cuocere qualche altro minuto. Nel frattempo mettete la pasta in cottura. Aggiungere al pesce i pomodorini schiacciati. Scolare la pasta e mantecare nella padella con il prezzemolo tritato.

giovedì 18 dicembre 2008

Il riso Venere...a Natale


Ricetta molto poco invernale, e ancor meno natalizia, ma poi ho pensato che forse per la cena di magro della Vigilia potrebbe essere un buon suggerimento. Ho scoperto questo riso da poco, ne avevo sentito solo parlare, poi l'ho visto e comprato al Salone del Gusto di Torino, c'era uno stand dedicato interamente a questo alimento versatile e ricco, il riso appunto, in diversi tipi e caratteristiche. Sono stata subito attratta dal Venere, curiosa di provarlo, di verificarne il gusto, nonostante la lunga cottura, circa 30 minuti.....bene è stato una sorpresa!!! Il gusto è un po' selvatico, ma niente a che vedere con l'integrale, rimane croccantino, tiene benissimo la cottura, col pesce è stra-perfetto, insomma buonissimo a dispetto del colore che lascia un po' titubanti all'approccio, ma già alla prima forchettata, non ci si fa più caso. La foto è pessima ma è l'unica superstite da una serie di scatti sbagliati:)))

Ecco come si fa:
300 gr di riso Venere
10 gamberoni
10 scampi
15 calamaretti
aglio
pomodorini ciliegino 3-4
olio extra
prezzemolo
Innanzitutto perparare un fumetto con le teste dei gamberoni. Mettere a cuocere il riso in acqua bollente per circa 30 min. Preparare la base di pesce con un soffritto di aglio (che poi verrà tolto) e l'aggiunta dei pomodorini a pezzettini. Aggiungere i calamaretti tagliuzzati e farli andare per pochi minuti, poi gli scampi e a finire i gamberoni sgusciati, tutta la cottura sarà velocissima, se si cuoce troppo il pesce non sa più di mare:)) Scolare il riso un po' al dente e far terminare la cottura nella padella col pesce, aggiungere qualche mestolo di fumetto dei gamberi e fare assorbire. Cospargere di prezzemolo e servire.