mercoledì 9 febbraio 2011

Arista alla senape


Vado molto a periodi con il cibo, ogni tanto mi prende la fissa di un ingrediente, un sapore e non c'è niente da fare a quel punto, ne mangio in continuazione. A Natale, malgrado tutti i dolci che imbandivano la nostra tavola e che abbiamo consumato fino a gennaio, io mi sono ingozzata di ricciarelli, sia bianchi che al cioccolato, ma tanti tanti eh, poi ora non ne trovo più in giro e gioco forza la voglia mi è passata. Ultimamente ho riscoperto il sapore deciso della senape, una puntina quasi ovunque, anche mischiata all'emulsione con la quale condisco l'insalata. Da questa mia passione momentanea nasce questa arista molto saporita.


Ecco come si fa:
un'arista intera di 1 kg e mezzo circa
sedano
carota
cipolla
una foglia di alloro
mezzo bicchiere di vino bianco
mezzo litro di brodo vegetale
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di senape di Digione
sale
olio extra
In un tegame capiente mettere a rosolare il trito di sedano, carota e cipolla. In una pentola dai bordi alti, versare un filo di olio e mettere a rosolare l'arista, girandola ogni tanto e facendo in modo che si formi la crosticina su tutti i lati, irrorare con il vino e fare sfumare. Mettere il pezzo di carne nel tegame con il trito, aggiungere 1 mestolo di brodo, la foglia di alloro, salare e far cuocere per un'ora circa girandola ogni tanto. Se il fondo si asciuga aggiungere brodo. A fine cottura tirare fuori la carne dalla pentola, mettere a raffreddare e poi affettarla. Eliminare l'alloro, mescolare il latte con la senape e aggiungere al fondo di cottura, mixare tutto. In caso la cremina ottenuta fosse troppo asciutta aggiungere un po' di brodo. Con questa salsa ben calda, condire le fette di arista.

venerdì 21 gennaio 2011

Crepes, ricetta francese

Le ho sempre adorate sia dolci che salate, si preparano in poco tempo, utili infatti se all'ultimo minuto manca il dessert o qualcuno in casa ti chiede "un dolcetto". Ho provato a farle spesso dolci, ma a volte erano secche, a volte troppo burrose, a volte le prime messe nel padellino si rompevano irrimediabilmente. Poi succede che vai a Nizza, dormi in un B&B nel cuore della città vecchia, un posticino intimo e accogliente, poche stanze molto carine, una padrona di casa gentile e disponibile, una saletta per la colazione dei pochi ospiti e basta. Non adatto a chi desidera soggiornare nell'albergone con 500 stanze, con suites, saloni e terrazze, ma anche caro da ammazzarti. La proprietaria ci chiede la sera dell'arrivo se desideriamo la colazione in camera, cosa che in genere fanno spesso in questo tipo di alloggi. Eccerto che si! Io amo impigrirmi in pigiama trastullandomi tra croissant e caffellatte, della serie non mi chiedete di andare a fare la colazione al bar, perchè non mi piace. La mattina all'ora stabilita, ecco che ti arriva un stanza un bel vassoio pieno tante cose deliziose, tra cui un piatto di crepes calde! Buone, umide, non troppo dolci, spalmate di marmellata e ripiegate per essere addentate. Finalmente ho trovato la ricetta che cercavo, il giorno della partenza la chiedo alla signora, che mi fornisce senza indugi. Grazie Madam Marion!
Ecco come si fanno:
600 ml di latte
3 uova
250 gr di farina
3 cucchiai rasi di zucchero

burro per la padella
Mettere la farina in una ciotola capiente, versarvi al centro le uova leggermente sbattute, aggiungere il latte a filo, mescolare bene con una frusta a mano, afggiungere lo zucchero. Fare riposare un'ora la pastella a temperatura ambiente. Riscaldare un padellino antiaderente di circa 20 cm di diametro, ungerlo con pochissimo burro. Prendere la pastella, mescolarla bene con la frusta e iniziare a preparere le crepes una ad una, versando un pestolo di pastella per volta, muovendo la padella per farla spandere per bene. Lasciare dorare poi girarla dall'altro lato facendola dorare anche lì. Proseguire fino ad esaurimento della pastella. Servire calde con marmellate, miele (come ho fatto io), cioccolata fusa o anche solo con panna montata e frutta fresca.

lunedì 10 gennaio 2011

Uova in camicia con peperoni - Concorso Verrine in rete

Buon anno a tutti! Anzi dovrei dire Bonne Année dato che sono appena arrivata dalla Cote d'Azur, vabbè dai parlo come mangio, dalla bella Costa Azzurra, dove ho trascorso il capodanno. Questa volta abbiamo dormito a Nizza, trascorrendo l'ultima sera dell'anno sulla Promenade sul mare in un clima di festa e allegria. Nei giri che di solito non manchiamo mai di fare sono anche stata per la prima volta a Saint Tropetz, una bomboniera sul mare, dove abbiamo mangiato seduti ad un tavolino sul porto, in camicia e T-shirt, col sole in faccia, una meraviglia! Potete quindi ben capire lo sforzo che sto facendo oggi al rientro dalle vacanze e la fatica di riaccendere il cervello, tanto che avevo completamente dimenticato che oggi è l'ultimo giorno per partecipare al concorso Verrine.it, nel quale bisogna prendere ispirazione da una delle ricette postate da tre famose blogger Ady, Sandra e Claudia ognuna ha postato una ricetta interessante e sfiziosa, decidere non era facile, poi però data la fretta di partecipare mi sono dovuta affidare ad ingredienti che avevo in casa e quindi ho preferito partecipare prendendo spunto dalla ricetta di Sandra, l'unica cosa che non avevo erano i peperoni che non consumo mai durante l'inverno, insieme alle melanzane. Rifiutandomi di comprare quelli del fruttivendolo, belli perfetti e di dubbia provenienza, ho approfittato dei vasetti che prepara mia suocera di conserve di vario tipo, tra cui anche i peperoni spellati e sotto vuoto. Li ho preparati come se volessi farli a gratin, quindi con capperi, olive di gaeta e pan grattato, poi però mixati e ridotti in crema. Sull'uovo mi piaceva l'idea di una salsetta di prezzemolo.

Ecco come si fa:
Crema di peperoni:
2 peperoni spellati, uno rosso uno giallo.
3-4 olive di gaeta
una manciata di capperi
uno spicchio d'aglio
pan grattato
olio extra


Uovo in camicia:
1 uovo
2 cucchiai di aceto


Salsa di prezzemolo:
un ciuffo abbondante di prezzemolo
mezzo spicchio d'aglio
olio extra
pochi pinoli
Sfilettare i peperoni già spellati e quindi ammorbiditi, in una casseruola fare leggeremente soffriggere uno spicchio di aglio intero, i capperi e le olive snocciolate, aggiungere i peperoni e fare andare a fuoco medio per una quindicina di minuti, salare. A fine cottura cospargere con pangrattato per asciugare un po' di liquidi ed avere il gratin, tolgiere l'aglio e mixare tutto, ridurre in crema e riempire un bicchiere per la preparazione. Rimpire una pentola alta di acqua e portare a bollore, aggiungere 2 cucchiai di aceto e immergervi l'uovo aperto, fare bollire per 2-3 min e con l'aiuto di una schiumarola scolarlo e adagiarlo sulla crema di peperoni, salare leggermente e complatare con una cucchiaiata di salsa di prezzemolo ottenuta frullandolo con olio, poco sale, pinoli e aglio.

giovedì 23 dicembre 2010

Patate Hasselback


E anche questo Natale è arrivato, fra un po' termina anche questo 2010 che non è che mi sia piaciuto molto, soprattutto la prima parte, si spera quindi in un anno migliore.Vi lascio con una bella ricettina patatosa e croccantosa, che chissà non vi venga voglia di provare, tra una festa e l'altra, magari il 26 dicembre che è sempre il giorno in cui siamo talmente pieni che facciamo fatica anche a buttare giù un' idea di menù.

Tanti tanti auguri di serene feste e che il 2011 sia pieno di gioia per tutti!

Ecco come si fanno:
6 patate medie di forma regolare
70gr di burro fuso (io ormai sto in fissa con quello piemontese, molto pannoso)
50gr di pangrattato
parmigiano grattugiato
sale
Sbucciare le patate, appoggiarle su un tagliere e praticare dei solchi con un coltello molto affilato fermandovi mezzo cm prima della base. Formerete una sorta di ventaglio. Pennellate con un po' del burro fuso, un pizzico di sale e infornate a 200° per circa 35. Poi toglietele dal forno cospargete con pangrattato e abbondante parmigiano, aggiungete il burro fuso restante e infornate ancora per una decina di minuti. Capirete che sono pronte quando si sarà formata una crosticina croccante. Servitele dopo qualche minuto fuori dal forno.

lunedì 6 dicembre 2010

Crostata al doppio cioccolato


E un'altra settimana è giunta, solo che questa ha il trucco, ha un bel giorno di ferie in mezzo:))
Dovevo postare un bel dolce cioccolatoso scopiazzato da lui, ma le foto che ho fatto ieri, causa flash, sono venute tutte malissimo, che si fa in questi casi, visto che assssssolutamente volevo condividere qualcosa di estremamente cioccolatoso oggi? Semplice si scava in archivio foto e si trova qualcosa di ugualmente goloso e ricco, tipo questa bella crostata presa qui. Ho seguito la ricetta uguale alla sua in tutto tranne che nella crema al cioccolato che prevedeva 2 tuorli da aggiungere diciamo così, "a crudo" perchè sarà pure una mia fissa ma l'uovo se non è ben cotto mi fa un po' paura. Voi decidete come procedere perchè comunque è una torta talmente golosa che non si può evitare di fare.
La pasta sablée al cioccolato
250gr farina
100gr zucchero a velo
1 pizzico di sale
1 cucciaio di cacao in polvere
200gr di burro molto freddo tagliato a dadini
2 tuorli, leggermente sbattuti con un cucchiaio d'acqua

Per il primo strato di cioccolato
150gr cioccolato fondente

Per la crema al cioccolato
200gr panna fresca da montare
300gr cioccolato fondente
40gr burro
2 tuorli (io non li ho messi)
Preparare la pasta sable, impastare con la punta delle dita fino ad ottenere un composto bricioloso tutti gli ingredienti eccetto i tuorli. Ricavare una cavità al centro e aggiungere i tuorli, poi mescolare cn un cucchiaio di legno fino a formare una palla un po' schiacciata. Coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno un paio d'ore.
Scaldare il forno a 190°C e stendere la pasta dello spessore di 3 mm, foderarvi una tortiera imburrata e infarinata, cospargere con ceci o fagioli e cuocere in bianco*.
Far fondere il cioccolato al microonde o a bagnomaria, poi rivestirvi il guscio di pasta e fare asciugare bene.
Preparare la crema al cioccolato
Scaldare la panna e versarla sul cioccolato mescolando bene. Togliere dal fuoco, e sempre mescolando aggiungere il burro (ora si dovrebbero aggiungere i 2 tuorli, che io ho omesso).Versare all'interno del guscio di pasta "rivestito" di cioccolato fuso e lasciar raffreddare.
*cottura in bianco: tra due fogli di carta da forno (o cmq con un foglio di carta da forno interposta), bucherellata con la forchetta e ricoperta di legumi secchi o pesi da cottura, cuocere per una ventina di minuti, poi togliere i legumi e la carta da forno superiore e proseguire la cottura per un'altra decina di minuti, o finchè non è dorata...

giovedì 18 novembre 2010

Vellutata di cavolo romanesco


E' il periodo giusto per mangiare creme, zuppe e vellutate. E' il periodo giusto per stringere tra le mani un bicchierone fumante di cibi corroboranti. E' il periodo giusto per chiudersi nel mood autunnale quello che io detesto, quello che dura mesi, di albe buie e tramonti anticipati, di cappotti, stivali, sciarpe e freddo. Eppure a tanti piace, beati loro.....
Il comfort food è cosa utile per superare i disagi dell'inverno.


Ecco come si fa:
1 broccolo romanesco
1 patata grande
1 porro grande
una noce di burro
brodo vegetale
olio extra
sale
parmigiano
Affettare il porro sottile sottile e rosolarlo nel burro. Aggiungere la patata e qualche mestolo di brodo, fare sobollire un po'. Aggiungere le cimette di broccolo mondato. Aggiungere brodo man mano che asciuga, poi far cuocere per un'ora. Mixare il tutto, mantecare con parmigiano e servire con un giro d'olio e bruschettine calde.

giovedì 4 novembre 2010

Cupcakes con lemon curd e meringa


E' da un po' di tempo che la sera mi sono appassionata alle puntate di "il mondo di Csaba" su Alice. Mi rilassa molto dato anche l'ora di fine giornata, le ricette, nella prima parte del programma, sono facili e ripetibili, la seconda parte, invece, è dedicata alla mise en place, dove la padrona di casa apparecchia e decora la tavola, con un gusto raffinato ed elegante, in un contesto incantevole!Ho provato a rifare questi cupcakes e devo dire che sono davvero facilissimi, molto golosi e con il tocco fresco del limone, ideali per un te' pomeridiano ora che le giornate sono talmente corte da farci apprezzare l'intimità della casa.


Ecco come si fanno:
Lemon curd ricetta presa qui:
100ml di succo di limone
la buccia grattugiata di due limoni
150g di zucchero
4 uova
100g di burro
6g di colla di pesce
In una ciotola resistente al calore unire tutti gli ingredienti esclusa la colla di pesce che metterete ad ammollare in acqua fredda. Cuocere a bagnomaria mescolando continuamente finché il composto inizia ad addensarsi (circa 10 minuti). Togliere dal bagnomaria, aggiungere la colla di pesce, filtrare e invasare.


Per i cupcakes:
215 g di farina
70 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
170 mi di latte
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
90 g di burro fuso e raffreddato
1 bustina di lievito


Per la meringa:
50 gr di albume
50 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero a velo
Riscalda il forno a 200°. Setaccia la farina in una ciotola capiente e incorpora lo zucchero, quindi crea una fontana al centro.Metti l'uovo intero e il tuorlo in una ciotola con un pizzico di sale; sbattili, quindi incorpora il latte, la vaniglia e il burro. Versa il tutto al centro degli ingredienti asciutti e incorporali mescolando giusto per amalgamare: nel composto devono esserci dei grumi.
Distribuisci gli stampini di carta in quelli dei muffin, qundi silicone o altro materiale da forno. Versa 2 cucchiai rasi di impasto e inforna per 20 minuti. Una volta fredde scava il centro delle tortine con uno scavino per melone, facendo attenzione a non arrivare fino alla base.Mescola per bene il lemon curd, mettilo in una sac-à- poche dotata di bocchetta liscia di 1 cm (io ho usato due cucchiaihni da caffè) e schiaccialo nella cavità delle tortine. Prepara la meringa montando l'albume e lo zucchero semolato, verso la fine aggiungere lo zucchero a velo a cucchiaiate, non tutto insieme. Mettere la meringa in una sac a poche e decorare la parte superiore delle tortine. Mettere in forno sotto il grill per pochi minuti, fino a quando la meringa non diventa appena appena colorata.